Primo telescopio dopo il "sessantino".

Tutto ciò che concerne la pratica dell'astronomia, la strumentazione, l'autocostruzione e i softwares astronomici

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Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #1 da serastrof » 08/10/2016, 20:55

(Si sta proseguendo da qui: viewtopic.php?f=46&t=19163)
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #2 da luca01 » 08/10/2016, 22:03

Vorrei comprare un nuovo telescopio per sostituire il mio sessantino, adesso che ho la disponibilità. Il mio budget massimo è di 300 euro e visto che da salmoiraghi e vigano' non vendono piu' strumenti ottici, potrei comprarlo o all' Euronics o su internet. Per ora ho visto il Celestron 114/1000 a 249,90, ma non sono interessato. Sono indeciso sullo skywatcher 130/900 eq 2 intorno ai 260 euro su internent e circa 300 all' Euronics o al rifrattore Skywatcher 90/900 EQ2 A 269 Euro su internet. Preferirei acquistarlo in un negozio, piuttosto che su internet. Quale mi consigliate? Il riflettore o il rifrattore ? Osservo da città dal balcone di casa mia.
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Messaggio #3 da serastrof » 09/10/2016, 11:27

Purtroppo non c'é un telescopio per tutti gli oggetti celesti. I rifrattori sono più indicati per Luna, pianeti e stelle doppie, i newton offrono con più economicità grande diametro, cioé grande luminosità (ed in astronomia il diamentro non é mai abbastanza), ma il loro uso potrebbe esser più complicato per la collimazione frequente (preciso orientamento del fascio luminoso dallo specchio in basso - primario - allo specchietto vicino all'oculare - secondario) di cui necessitano. Inoltre in genere restituiscono un'immagine meno incisa. Per tali motivi sono più indicati per gli oggetti deboli e diffusi, come galassie, ammassi aperti e globulari, nebulose. Consentono, su una discreta montatura motorizzata (diciamo dalla Eq5 in su) di fare astrofotografia più facilmente.

Una via di mezzo é costituita dagli schimdt-cassegrain, dai maksutov, maksutov/cassegrain, che riescono ad unire compattezza (e quindi lunga focale) con un buon diametro, però sono meno luminosi dei newton (e la collimazione, quando necessaria, é molto più critica).

Un altro discorso é se vorrai osservare solo in visuale, come faccio tuttora io, o dedicarti anche all'astrofotografia.
Nel caso del visuale, personalmente sono sostanzialmente un binofilo, e mi sento di consisgliare a tutti di osservare innanzitutto con un giant-bino (meglio se ad ottiche intercambiabili) su idoneo supporto, per la sua facilità d'uso, la velocità d'installazione, la grande luminosità che consente la scoperta di decine e decine di oggetti deep, e per la conoscenza mentale del cielo che introietta.

In questo senso, ti consigliere innanzitutto un binocolone "cinesone" tipo 25x100 "dritto" su cavallettone videofoto pro (ma il budget é più alto).

Oppure - se sul tuo balcone hai lo spazio per girarci intorno, un bel dobson!!!! Ottima luminosità, si muove tutto a mano, essendo un newton bisogna verificare la collimazione di tanto in tanto ed aspettare che vada a temperatura ambiente, può raggiungere alti ingrandimenti senza forti degradazioni. Soprattutto sono estremamente economici, e ne trovi anche di ottimi nell'usato, via internet e magari vicino casa tua. Ed é sempre rivendibile.

Circa l'acquisto, comprendo che preferisci acquistarlo in negozio geografico, però ormai la maggior parte del mercato astronomico gira sul web, salvo rare eccezioni é sicuro e garantito: OtticaSanMArco, Astrottica, Tecnosky, Skypoint, DeepSky, Staroptcs, Cielisereni.it, M42 di Frascati (RM), Aeritel, Astroshop, Unitron Italia e Rigel Astronomia di Roma, nonché il primo importatore europeo Teleskope Express di Monaco (la casa madre tedesca ha concesso il marchio anche ad un'associata italiana), ed altri che ora non mi vengono in mente (gli altri mi aiutino) sono seri e pronti ad aiutare in caso di difficoltà.

Circa l'usato, gli stessi negozi on line - così il nostro forum - offrono la bacheca del second-hand.
www. astrosell.it infine é il punto di riferimento per gli annunci fra privati di strumenti ottici ed accessori collegati.
Sicuramente però direi di lasciar perdere Euronics et similia, a meno che non vi sia in offerta proprio lo strumento che hai già prescelto preventivante di acquistare.

(e POI C'e' il FORUM!!)
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino"

Messaggio #4 da luca01 » 09/10/2016, 21:51

Su Ottica SanMarco ho trovato lo skywatcher 130/900 eq2 a 248 euro con spedizione gratuita e lo skywatcher 90/900 eq 2 a 261 euro con spedizione gratuita. Quale dei due mi consigliate ? Principalmente mi interesso dell'osservazione di pianeti,luna, stelle doppie e ammassi stellari aperti, per il deep sky, siccome osservo da città non sono tanto interessato, tranne per qual poco che riesco a vedere( Galassia d'Andromeda,m42). Per l'astrofotografia ancora non sono interessato, e volevo sapere se venendo da un 60 mm con un 90 mm noterei una differenza nell'osservare i pianeti. Per esempio quando osservo giove a 70x lo vedo a forma di disco, e intravavedo leggermente le bande, ma l'aberrazione cromatica si nota assai, cosi come negli altri pianeti. Io sarei per il 130 mm, ma essendo un riflettore richiede piu' manutenzione... Consigliatemi voi.
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #5 da serastrof » 12/10/2016, 4:05

Ciao, scusa il ritardo nel risponderti.

Il 130 é indubbiamente più luminoso per via del diametro maggiore (f 8 tenendo conto dell'ostruzione apportata dallo specchio secondario, contro f 10 del rifra), e consente di osservare comunque Luna e pianeti. Il newton 130/900 su Eq1 o Eq2 é un classico su cui si sono forgiate generazioni di astrofili, a volte con risultati strabilianti.

La differenza fra un rifra 60 ed uno da 90 c'é e s'avverte, ma non t'aspettare miracoli: per i pianeti e stelle doppie occorrono comunque focali più lunghe dei 900mm, stabilità della montatura, e soprattutto buone lenti primarie.

Il bello dei rifrattori é la maggiore incisività dell'immagine, la gestione complessivamente molto più facile, nonché di poter perfino reimpiegare in futuro il tubo come telescopio guida.

Ciò nonostante, il diametro non é mai sufficiente, ed in astronomia il diametro é tutto, poiché significa cattura di più luce. Che é troppa solo con il Sole, la Luna e l'inquinamento luminoso.

So che potrà sembrare una risposta evasiva, ma la scelta dev'esser operata sia in base a parametri tecnici, sia in base a come ti sentirai più in grado di gestire lo strumento.

Se non hai ritrosie verso i newton a mano libera, il dobson, unendo diametro elevato ad una discreta lunghezza focale (leggi: possibilità di montare lenti di barlow, torrette binoscopiche ed oculari ad alto ingrandimento), é sicuramente uno strumento di livello più elevato, dedicato al visuale.
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #6 da serastrof » 12/10/2016, 4:46

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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #7 da Mikk » 12/10/2016, 9:37

Quoto pienamente quanto ti è stato consigliato da serastrof, preferirei se fossi in te acquistare un bel dobson in modo di ottenere, a parità di budget, il massimo diametro possibile. Per noi osservatori incalliti di Luna e pianeti il diametro è una ossessione e più ce nne è, meglio è...te ne accorgerai molto presto :lol: ...un dob poi può essere usato con profitto anche per il deep se decidessi di fare qualche osservazione lontano dalle luci cittadine..

Mi sento di consigliarti però, oltre il dobson, uno strumento che sui pianeti, a parità di diametro a mio modesto parere, non ha uguali: il Maksutov 127, strumento ultracompatto, maneggevole, leggero (lo installi su una piccolissima az3 o su un cavalletto fotografico, o su una piccola eq.) e molto performante in particolar modo su luna e pianeti. E' uno strumento che terresti con te sicuramente per molti anni, anche affiancato ad uno strumento maggiore conserva la propria utilità.
Se acquistato nuovo forse sei leggermente fuori col budget, nel mercato dell'usato invece (cercherei su www.astrosell.it, già consigliato da serastrof) dovresti riuscire a mantenerti sulla cifra fissata.
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #8 da luca01 » 12/10/2016, 14:49

Per quanto riguarda l'usato, non sono interessato, voglio comprare uno strumento nuovo. I dobson,si sono ottimi strumenti, ma sono senza montatura,e questo li fa escludere dalle mie scelte, anche perché ho dei problemi alla schiena e un dobson sarebbe scomodo. Qualche mese fa, una sera ho osservato con un dobson 150 mm appoggiato su un tavolino,e il giorno dopo quando mi sono svegliato ero pieno di dolori alla schiena. Il maksutov è ottimo, pero' il 127 mm nuovo costa sui 450 euro ed usato non mi interessa. Quindi penso di aver deciso. Acquisterò' lo Skywatcher 130/900 eq 2 che in confronto al 60/700 az è nettamente superiore. So che la montatura non è delle migliori, e che si incomincia a ragionare da una montatura eq 3 pero' avendo 18 anni e non avendo mai avuto una montatura equatoriale, mi va bene. Inoltre l'astrofotografia per ora non mi interessa. Comunque quando un domani avrò un lavoro anche io spenderò' cifre "astronomiche" per telescopi di 200-250 mm :D .
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #9 da Mikk » 12/10/2016, 16:26

Un dob su un tavolino? E che dob era? I dobson hanno un sistema di puntamento altazimutale e manuale molto semplice e intuitivo e in genere non sono affatto scomodi nel loro uso, come invece accade con i rifrattori lunghi abbinati a montature non stabilissime.
Inoltre la scelta di una eq se non hai velleità fotografiche non è molto comprensibile, meglio una altazimutale, molto più veloce e pratica nell'utilizzo visuale.
Il newton 130/900 è comunque una buona scelta, è stato il mio primo telescopio e mi è durato molti anni per cui non potrei parlarne male, ma va sorretto meglio...una eq2 sotto uno strumenti lungo quasi un metro balla solo a guardarla..
Diverso sarebbe se vi abbinassi un MAK 127..quello lo regge anche un decente cavalletto forografico. Fossi in te ragionerei meglio su questi aspetti e non scarterei a priori l'ipotesi usato magari facendoti consigliare nelle scelte da qualche amico più esperto o dagli stessi amici del forum.
Questi sono solo consigli per aiutarti a scegliere meglio con il tuo budget a disposizione, poi fai le tue considerazioni e procedi come meglio credi.
Saluti
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #10 da serastrof » 13/10/2016, 9:56

Mikk ha scritto:Un dob su un tavolino? E che dob era?
Ce ne sono molti tipi, in commercio, e possono servire ad es. per un regalo, o come strumento da viaggio. Alcuni esempi.

https://www.amazon.it/Skywatcher-Herita ... 02-640-dob


dobson da tavolo.jpg
dobson da tavolo.jpg (50.11 KiB) Visto 1224 volte



luca01 ha scritto:ho dei problemi alla schiena
Ti capisco, anch'io. Nel 2005 sollevai a strappo, dopo una serata pubblica, alle 2 di notte, per smontare tutto, una doppia serie di contrappesi (25+25Kg, mi pare), e mi feci un certo tratto scosceso di sentiero di montagna. Credo di aver creato in quell'occasione una serie di problemi discali, che mi torturano ricorrentemente.

Purtroppo l'osservazione astronomica, specie quella visuale, richiede anche una certa dose di sforzo fisico. Si resta spesso a lungo in piedi chinati sull'oculare, con qualsiasi strumento. Spesso si devono assumere pose innaturali, od effettuare vere e proprie contorsioni. Dipende più dall'altezza dell'oggetto che osservi, che dallo strumento.


luca01 ha scritto:dobson sarebbe scomodo


Confrontiamo:
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Messaggio #11 da serastrof » 13/10/2016, 10:31

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Messaggio #12 da serastrof » 13/10/2016, 10:37

Visto che non ti fidi dell'usato (ma parliamone, personalmente non ho mai comprato alcun strumento ottico a nuovo, se non il LIDLOCOLO!!!), qui parlano di negozi di telescopi a Messina e dintorni:

http://www.trekportal.it/coelestis/show ... hp?t=17788
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Messaggio #13 da Mikk » 13/10/2016, 15:09

serastrof ha scritto:
Mikk ha scritto:Un dob su un tavolino? E che dob era?
Ce ne sono molti tipi, in commercio, e possono servire ad es. per un regalo, o come strumento da viaggio.


Questo li conosco, ma Luca parlava di un dob 150, in genere quelli da tavolo sono di diametro abbastanza contenuto. Tra l'altro direi che non tutti i tipi sono così e anzi, io sicuramente non gli consiglierei un dob da tavolo. Se Luca si è fatto una idea dei dobson avendo provano e visto solo uno di quelli da tavolo, direi che si è fatto una idea sbagliata dello strumento. I dobson coome i newton su montatura sono tra gli strumenti più comodi in cui osservare, almeno ai diametri più diffusi.
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Messaggio #14 da serastrof » 14/10/2016, 9:43

Comunque, anche col dob da tavolo l'altezza dell'oculare dipende dall'altezza dell'oggetto che si sta osservando, e quanto il tavolo eventualmente impedisca di avvicinarsi nella migliore posizione. L'ho sperimentato di persona (SW Heritage 130): puntando il tele sui 60° l'oculare si viene a trovare praticamente ad altezza occhi, basta flettere di poco il collo e la schiena. Tanto quanto si fa, ad es., quando si legga il giornale, un modulo da compilare, od un libro.

Il grande Thefrenz risolse così: viewtopic.php?t=13446


I dobson, inoltre, più sono grandi, più costringono ad osservare in piedi. Ed avere grandi diametri/grandi strumenti é il sogno necessario di ogni astrofilo.


dobson ad altezza uomo.jpg
dobson ad altezza uomo.jpg (65.67 KiB) Visto 1185 volte


Fulvio Baldanza si porta anche lo sgabellino....

dobson16_fulvio baldanza.jpg
dobson16_fulvio baldanza.jpg (65.74 KiB) Visto 1185 volte


Il dob forse pone qualche problema di conservazione in casa. Ma é sufficiente un angolo 40x40, lo si lascia eretto a colonna, opportunamente coperto, ad es. con una cuffia in tessuto per fodere. Notare a che livello si trova l'oculare (che essendo l'OTA un newton, é ovviamente a 90°). Lo sforzo per la schiena può derivare per lo più dalla fase di puntamento mediante cercatore. Ma volendo anche quest'ultimo può esser del tipo a diagonale.

dob oculare altezza occhi.jpg
dob oculare altezza occhi.jpg (59.72 KiB) Visto 1185 volte



D'altronde, nella vita quotidiana il rachide di noi tutti subisce continue ingiurie a cui va posto il dovuto rimedio h24, con recupero delle posture corrette, rilasciamento muscolare, nonché rafforzamento e tonicizzazione dell'apparato muscolotendineo paravertebrale e soprattutto addominale. La gnatologia inoltre ha imposto d'individuare nelle discinesie mandibolari un'importantissima concausa dello scompenso posturale. Pertanto l'approccio fisioterapico di maggior successo terapeutico é quello multidisciplinare, osteo-naturopatico.
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Re: Primo telescopio dopo il "sessantino".

Messaggio #15 da serastrof » 14/10/2016, 10:37

Ma esistono anche altre soluzioni.

Avete mai sentito parlare della "PANTOSDRAIO?

pantosdraio gaddo fiorini.jpg
pantosdraio gaddo fiorini.jpg (138.24 KiB) Visto 1185 volte



Come avrete intuito, si tratta di un supporto per binocoloni,il notorio "PANTOMAXI" dell'astrofilo artigiano dell'alluminio Gaddo Fiorini. Ma nulla vieta di utilizzarlo anche per piccoli telescopi fino a circa 5-6 Kg. Ovviamente la forcella finale va sostituita od integrata con una culla costituita da una barra tipo vixen o losmandy e 2 collari di tenuta per tubi ottici.
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