Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Inquinamento Luminoso, cos'é, effetti collaterali e non, come si combatte

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Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #1 da 209103lh » 03/05/2018, 14:00

Nel mio condominio a Milano si stanno valutando idonei preventivi per il rifacimento dell’attuale impianto di illuminazione, nonché l’aggiunta di altri lungo una stradina interna adibita a parcheggio.
Ho scritto una lettera all’Amministratore che, a suo dire, sarebbe stata già inoltrata alle ditte che stanno procedendo a fare i preventivi di spesa nonché anche ad un avvocato amico dell’amministratrice ... insomma questo è il testo :
Immagine
https://www.dropbox.com/s/iyfm0vwm4oipe ... .docx?dl=0



Alessandro Curci

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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #2 da 209103lh » 03/05/2018, 14:06

Eventuali spunti di informazione per aiutarmi sono ben accetti , o anche eventuali ditte in Milano che possono proporre preventivi adeguati in termini economici e in linea con la normativa in argomento

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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #3 da serastrof » 03/05/2018, 15:00

Bravissimo! Meraviglioso! Eccelso! Fondamentale! Essere superlativo e superiore! Santo subito!

Non ti resta che preparare le fotocopie della L.R. da distribuire a tutti affinchè non possano mai più negare di conoscerne l'esistenza ed i contenuti.

Al massimo, se vuoi facilitarli, cerca nei siti dei produttori di lampioncini e plafoniere le immagini di lampioncini idonei e prepara dei cd/pennette da riciclo (od un cloud di cui distribuire l'url- se vuoi possiamo farlo anche qui con http://www.forumskylive.it), con una bella carrellata d'esempi a norma!!!!

Ah... fossero tutti come te!

P.s.: (maschera i dati personali, non si sa mai...)
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Messaggio #4 da 209103lh » 03/05/2018, 15:32

Grazie !
Il prossimo 8 maggio ci sarà la riunione di condominio, (condominio grande , più di 300 famiglie! ) quindi come consigliatomi provvederò a fornire copia della predetta lettera e magari un link alla legge regionale a quasi tutti i partecipanti compreso anche alcune riproduzione di lampade a norma .
Grazie ancora Serastrof !

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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #5 da serastrof » 03/05/2018, 17:27

Nel caso, consulta anche gli ottimi amici di Cielobuio.
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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #6 da serastrof » 03/05/2018, 17:41

Comunque, a suo tempo, molto materiale l'avevo caricato anche qui sul forum. Vedi i link della sezione tutorial, e in quella "Inquinamento Luminoso".

Spero che nei vari passaggi di stato del Forum non si siano scompisciati i link
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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #7 da 209103lh » 03/05/2018, 19:07

Ok fatto, sia per CieloBuio che i per i vari link.
Ci sono molte deroghe a questa legge della Lombardia purtroppo, però nel mio caso visto che sono gli stessi condomini che vogliono sostituire le attuali lampade, allora tanto vale renderle a norma , anzi a questo punto corre l’obbligo secondo me o sbaglio ?
Penso che in questo caso non sia più possibile aggrapparsi a nessuna deroga perché l’impianto sta per essere sostituito per volontà dei condomini stessi e, in osservanza della norma e con la conoscenza della stessa, dovrà essere obbligatorio attenercisi o mi sbaglio ? Magari mi sto fasciando la testa e già i vari installatori faranno il lavoro a norma di legge e tutto filerà liscio , ma sono sul piede di guerra e monitorerò la cosa perché sia gli amministratori che i condomini ne sconoscono l’esistenza della normativa e per risparmiare non è detto che le ditte interessate possano propinarci impianti sotto costo proprio perché non rispettano la normativa vigente .
Vediamo

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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #8 da serastrof » 04/05/2018, 12:35

Si, è obbligatorio mettere a norma gli impianti. Lo era già prima, a maggior ragione lo è adesso. La non conformità è sanzionabile in via amministrativa da 1000 a 6000 euro a seconda dei casi - vedi l'art. 10 della L.R. Lombardia 31/2015. La multa è irrogata dalla Polizia Locale.

Però prima verifica se l'impianto NON risulti di modesta entità, secondo la definizione della tua L.R., art, 2 lettera f:
"f) impianto di modesta entità: impianto di illuminazione esterna afferente a un unico quadro di alimentazione o a un contatore energetico fiscale, che presenta contemporaneamente le seguenti condizioni:
1) flusso emesso dalla singola sorgente, o da un gruppo di sorgenti, di un singolo apparecchio di illuminazione, non superiore a 1.800 lumen;
2) potenza totale installata nell'insieme degli apparecchi di illuminazione non superiore a 150 watt;
3) flusso totale emesso verso l'alto non superiore a 2.250 lumen;"


Basta superare uno solo di questi parametri, e scatta l'obbligo di applicare la L.R. Lombardia 31/2005


La tecnologia più avanzata si sta rivolgendo verso l'induzione elettromagnetica:
https://www.italtesla.it/cataloghi/cata ... triale.pdf
(DA EVITARE: TEMPERATURA COLORE OLTRE 3000°K)


Nell'edilizia civile, quindi nei condomini, purtroppo si è portati a considerare come riferimento normativo solo la raccomandazione UNI 10380, che risale ben al 1994, e quindi non poteva tenere conto delle successive Leggi Regionali, e soprattutto è incentrata pressocchè totalmente sull'illuminazione di aree interne, come scale, passaggi, androni, etc. e solo "di striscio" s'occupa dell'illuminazione perimetrale esterna.
I limiti in essa consigliati per risultano oggi parzialmente in contrasto con i principi delle Leggi antinquinamento luminoso.


Il problema principale su cui occorre sicuramente insistere - con produttori ed utilizzatori - è soprattutto il seguente:

corretto orientamento/schermatura del fascio luminoso.

Qualsiasi sorgente, se rivolta direttamente verso l'alto, o non specificamente schermata, crea "inquinamento luminoso".

Non è la luce ad esser né cattiva né buona, ad esser sbagliato è l'uso sregolato che l'uomo ne fa, senza preoccuparsi delle conseguenze dei propri comportamenti sull'ambiente.

Guarda ad esempio questi pali:
http://www.carpenteriaeuropea.it/pali-d ... gK9T_D_BwE

Nell'immagine della realizzazione pubblicizzata la lampada appare schermata da una parabola 90° circa, orientata esclusivamente verso il suolo. Dunque è (sufficientemente) OK.
Ma cosa accadrebbe se rigirassimo la lampada di 180° verso l'alto? (La risposta è ovvia).

Ma per creare inquinamento luminoso sarebbe sufficiente anche soltanto inclinarla verso l'alto di pochi gradi, ed il flusso luminoso salirebbe OLTRE IL PIANO DELLA SORGENTE.

Pertanto: non solo pali e lampioni, occorre valutare, ma anche plafoni, appliques, funghi e tubi orizzontali posti su parete verticale

ECCO QUAL'E' IL PRINCIPIO PER VALUTARE UN CORPO ILLUMINANTE:
MANDA LUCE PIU' SU DEL PIANO SU CUI E' POSTA LA SORGENTE LUMINOSA?
Se si, no buona.

Con questa logica pratica ed elementare, possiamo scegliere qualsiasi tipo di lampione, per davanti il portone, per il giardino, per i vialetti condominiali, per l'intera città!

SECONDO PARAMETRO A CUI FARE ATTENZIONE: LA TEMPERATURA COLORE = MAX 2700-3000°K

La luce blu (bianco-blu-violacea) non è buona!
1- emette verso l'UV
2- spegne le stelle molto più della luce gialla-gialloverde
3- Acceca l'occhio umano, con perdita più o meno permanente del potere visivo della retina
4- E' sospetta di contribuire a danni alla salute come tumori della pelle, danni irreversibili alla retina, alterazioni degli equilibri neurormonal e financo sospetta di stimolazione di modificazioni geniche;
5- Introduce alterazioni varie dell'ecosistema delle specie animali "inferiori" (insetti, larve e germi del terreno, etc...) e quelle del mondo vegetale;
6- etc...

(Non mi dilungo, ma basta cercare in rete).
http://www.repubblica.it/salute/ricerca ... 148362393/

TERZO FATTORE DI ATTENZIONE: L'ECCESSO DI POTENZA = max 100 lux al suolo, da 1 metro di distanza dalla verticale della sorgente.

E'' il limite che è stato individuato - ad esempio nella L.R. Lazio 23/2000 - per il rischiaramento degli spazi antistanti le vetrine dei negozi, e vi assicuro che non sono pochi, ma significano un bel biancore, perfino eccessivo ed accecante.

Prescrive infatti il c. 5 art. 3 Regolamento Lazio n. 8/2005 di attuazione della L.R. Lazio 23/2000:
"Il contributo ai valori di illuminamento sul piano di calpestio dovuto agli apparecchi privati preposti all’illuminazione delle vetrine e delle zone di accesso ai negozi, ad una distanza di 100 cm dalla vetrina, non deve superare il valore di 100 lux.
La luminanza media sulle superfici delle vetrine, misurata da un punto situato sull’asse centrale ad 1 metro di distanza dalla vetrina e ad 1,50 metri da terra, non deve superare il valore di 10 cd/m2."


A causa dell'incontrollata diffusione dei LED, e del loro ridotto fabbisogno energetico, si tende ad espandere senza limiti la "luminosità" di lampade e faretti. Anche questo comporta inquinamento luminoso, sia per via diretta che soprattutto per via riflessa (dal suolo, dalle pareti, da superfici riflettenti come vetrate e carrozzerie lucide di autovetture, etc...)

A parte che - fra qualche anno, a conti fatti, i LED si scopriranno non così tanto vantaggiosi economicamente (alto costo d'acquisto, durata inferiore al promesso, rapida riduzione di potere illuminante....), anche il valore di illuminamento al suolo e/o sulle pareti verticali va fatto contenere entro certi limiti, previsti in alcune leggi regionali, o comunque già individuati da norme tecniche UNI-ISO, protocolli tecnici e/o raccomandazioni d'installazione.

Quindi: il rischiaramento di suolo e pareti non dev'essere eccessivo. Ad esempio, potrebbe inondare di luce camere da letto di abitazioni poste ai piani bassi, con grave disturbo del riposo notturno.
Dormire male è una misconosciuta ma frequentissima causa di malattie e disturbi d'ogni tipo, anche gravi, sia fisici che psichici, poichè il dormire poco e male (ed il buio in tal senso è determinante), spesso si ripete notte dopo notte per anni ed anni.... E quando "ci si ammala" non solo forse sarà troppo tardi, ma anche impossibile ricondurne la causa (o la con-causa) all' "inquinamento luminoso"...

La stessa L.R. Lombardia, all'art. 2 lettera "m" parla dei danni alla salute:
"m) rischio di alterazione del ritmo circadiano: rischio legato alla potenziale influenza delle differenti componenti dello spettro luminoso della luce sul normale andamento del sistema di regolazione del ritmo biologico, caratterizzato da un periodo di circa ventiquattro ore, che regola molte delle funzioni vitali quali ciclo sonno-veglia, secrezione di melatonina, temperatura corporea, parametri legati al sistema circolatorio e produzione di ormoni;"

http://www.greenstyle.it/depressione-in ... 11021.html


Infine: LA RIDUZIONE DEL FLUSSO NEL CORSO DELLA NOTTE
negli orari di minor frequentazione (tipicamente dopo la mezzanotte con l'ora solare, dopo l'una con l'ora "estiva"), se si riduce il flusso luminoso emesso del 30% (è possibile sia con le lampade a scarica, che con i LED, mediante specifici regolatori elettronici, che possono anche esser remotizzati), l'illuminamento complessivo che residua si riduce molto poco, pur restando sufficiente a garantire le condizioni di visibilità su strade carrabili e marciapiedi, vialetti e spazi pedonali vari).
Si realizza così sia un consistente risparmio energetico (per il minor consumo durante la maggior parte delle ore di accensione), si prolunga moltissimo la vita delle lampade, soprattutto a LED (meno sono "stressati", più conservano il potere illuminante), si disturba meno l'ambiente notturno (Natura e Uomo) e perfino si crea meno inquinamento atmosferico!!!!

L'eccesso di presenza di luci artificiali la notte, infatti, contribuisce ad accrescere l'inquinamento atmosferico dei centri urbani per via diretta: di notte si svolgono dei processi di autopurificazione dell'aria, in prossimità del suolo, grazie al cd "ciclo dei radicali nitrati", che viene rallentato dalla luce.

In pratica, se di notte c'è più luce artificiale, la mattina seguente l'aria resterà meno "ripulita", in un circolo vizioso di concentrazione degli inquinanti - giorno dopo giorno - che solo forti eventi meteorologici od eolici saranno in grado di diluire (ma dove finiscono, i particolati?)

http://cielobuio.org/inquinamento-lumin ... -metafora/
Public/data/serastrof/2013379579_IL%20ed%20inquinamento%20atmosferico.pdf
http://www.inquinamento-italia.com/linq ... mosferico/
http://klimat.czn.uj.edu.pl/enid/ss__Os ... o_6sb.html
http://www.nonsoloaria.com/smogfor.htm


http://www.lescienze.it/news/2017/11/23 ... d-3765796/
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Messaggio #9 da 209103lh » 04/05/2018, 14:37

Allora , piccolo aggiornamento , l’amministratore mi ha comunicato che le ditte che stanno offrendo i preventivi sono al corrente della legge e fin qui tutto bene , per quanto riguarda la posa definitiva del manufatto ne curerò personalmente la preventiva visione e diciamo il nulla osta se così si può dire alla posa definitiva
Attualmente ci sono la bellezza di circa 30 pali luce con sopra questa sfera a globo , penso che sia difficile peggiorare
Immagine

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Messaggio #10 da 209103lh » 04/05/2018, 18:36

Questi sono i dispositivi proposti dalla ditta Disano:

[URL]http://catalogo.disano.it/it/led-solutions/disano-arredo-urbano-2/garda-led/
3350-garda-1-rotosimmetrico[/URL]
Immagine
Immagine



[URL]http://catalogo.disano.it/it/led-solutions/disano-arredo-urbano-2/garda-led/
3351-garda-2-asimmetrico[/URL]

Penso siano state proposte le soluzioni più idonee visto che me ne sono interessato personalmente a brutto muso anche se non è che ci capisca molto tra la differenza da simmetrico e asimmetrico .
Una cosa che ho voluto precisare è che i Led posti sopra questi dischi volanti :) non devono superare i 3000 k
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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #11 da serastrof » 05/05/2018, 10:02

Buongiorno a tutti.

1) Mi sono permesso di segnalare questa discussione agli amici di CieloBuio Lombardia (lombardia@cielobuio.org), invitandoli ad intervenire.

2) Mi sembra di ricordare che Il catalogo Disano abbia pure una sezione specifica inquinamento luminoso (siamo ancora nel recinto dello zoo...). Comunque quelle soluzioni sono sicuramente molto più in linea con i principi del rispetto del cielo buio. Tieni conto che i led hanno bisogno di schermatura, altrimenti sono dispersivi e poco efficaci, per cui è stato facile per l'industria illuminotecnica "riconvertirsi" in un senso a noi favorevole, ma non l'hanno fatto apposta :D .

3) Resta irrisolto - con i led - l'effetto accecamento: hanno un'emissione marcatamente puntiforme, ovvero dal centro infuocato (dal punto di vista fisico quasi letteralmente, si tratta di fosforo e gallio...). L'effetto finale è veramente penetrante, e colpisce troppo la retina. Ma se si dovessero usare vetri diffusori, rischiamo di creare irradiazioni oltre il piano della sorgente. In caso di obiezioni da parte di altri condomini, si può optare per una sorgente dotata di vetro diffusore purché piano e posto appena immediatamente davanti alla sorgente, che dovrà però essere più recessa, cioè più incassata nell'armatura di sostegno, in modo da schermare le diffusioni verso l'alto.

4) L'unico vero metodo per misurare con razionalità scientifica un qualsiasi impianto, è pretendere dal produttore le tabelle fotometriche che deve fornire assieme al prodotto, asseverate da un professionista iscritto all'albo.
La certificazione delle curve fotometriche e delle relative tabelle da parte di un ente abilitato è obbligatoria per qualsiasi produttore che voglia vendere in Italia.

tabella fotometrica esempio.jpg
tabella fotometrica esempio.jpg (70.96 KiB) Visto 81 volte


Molto spesso le società si limitano a fornire le curve fotometriche con i diagrammi polari, cioè i lobi di irradiazione. Quest'ultimi vanno benissimo per l'illuminazione da interni, invece all'esterno, ai fini del controllo dell'inquinamento luminoso, occorre considerare l'irradiazione prodotta dalla sorgente su tutte e tre le dimensioni, da misurare con "fotogoniometro". (Immagini google)

Con quello strumento si disegna un vero è proprio "solido fotometrico" il cui "centro" sarà la sorgente, cosicchè ad ogni punto di coordinate della "superficie" potrà corrispondere un valore misurato.
solido fotometrico-bw.jpg
solido fotometrico-bw.jpg (19.85 KiB) Visto 77 volte

In tal modo potremo conoscere con esattezza se il dato corpo illuminante in quali, quante ed in quale quantità emette in una certa "direzione". Ma il solo solido fotometrico, se non reca i valori misurati, ci darà esclusivamente una raffigurazione della distribuzione dell'emissione nello spazio circostante il corpo illuminante.

Per essere certi se e quanto un corpo illuminante irradi (o meno) oltre il piano della sorgente, ci occorrono le cd "tabelle fotometriche", realizzate in forma di semplice elenco a righe e colonne, in cui dovranno esser dichiarati i valori misurati da un laboratorio indipendente certificatore.

Nella prima colonna saranno indicati gli angoli di elevazione a cui è presa la misura. La verticale sotto la sorgente è 0°mentre 90° in elevazione sarà il piano della medesima sorgente. Nella prima riga invece l'azimut da un punto iniziale di riferimento (es.: dalla parte dell'attacco a muro od al palo)

Nelle celle interne invece si leggeranno i valori della luce irradiata (espressa in cd/Klm - candele per Kilolumen).

IN PARTICOLARE OCCORRERA' VALUTARE I VALORI A PARTIRE DAI 90° ED OLTRE, che dovranno essere tendenti a zero.

Va da sè che la misura non dovrà esser limitata al solo emisfero inferiore (cioè non solo "sotto" la lampada, come nel caso di corpi illuminanti installati a soffitto)

Ogni irradiazione che "sfugga" oltre i 90° potrà esser considerata non conforme ai principi di protezione del cielo notturno (in dipendenza delle reali condizioni di installazione).


tabelle fotometriche.pdf
(286.98 KiB) Scaricato 3 volte
http://cielobuio.org/wp-content/uploads/cielobuio/lrer19/FOTOMer.pdf

Leggere curve fotometriche.pdf
(224.53 KiB) Scaricato 3 volte
http://cielobuio.org/cielobuio/lp16/allegatog.pdf



Differenza tra proiettore simmetrico ed asimmetrico
Molto semplice: prendiamo ad esempio una lampada con una parabola riflettente di 90° (classici faretti proiettori rettangolari con lampada a fialetta, e staffa longitudinale, ad esempio).

Il proiettore simmetrico avrà un angolo di campo di diffusione che si divide a metà, 45° "davanti" alla lampada e 45° "dietro" (trascuriamo le emissioni laterali).
proiettore simmentrico.jpg
proiettore simmentrico.jpg (197.49 KiB) Visto 86 volte


Il proiettore asimmetrico invece avrà una parabola riflettente di foggia logaritmica (a curvatura più "stretta" da una parte, e molto "allungata" dall'altra. La lampada sarà posta vicino alla "base", cioè il lato dell'armatura destinato ad essere attaccato al muro, od ad altro supporto. In questo modo il fascio luminoso non sarà diffuso in maniera uguale da un "lato" e dall'altro, ma risulterà tagliato piuttosto in verticale, dal lato "vicino al muro" e per il resto diffuso fino a circa 70°-80° di angolatura.
proiettore asimmetrico.jpg
proiettore asimmetrico.jpg (31.31 KiB) Visto 86 volte

In questo modo risulta più efficace e comodo per aree antistanti negozi, varchi di edifici, passi carrabili, campi sportivi, etc...

Per entrambe le tipologie, NON DEVONO ESSERE ORIENTATI VERSO L'ALTO.

fari simmetrici asimmetrici.jpg
fari simmetrici asimmetrici.jpg (36.51 KiB) Visto 104 volte

Proiettori simmetrici ed asimmetrici.pdf
(482.39 KiB) Scaricato 4 volte

Fari-Simmetrici-e-Asimmetrici.pdf
(551.96 KiB) Scaricato 3 volte
http://www.gastrofili.it/wp-content/uploads/2009/12/Fari-Simmetrici-e-Asimmetrici.pdf



Per approfondire:
https://architettura.unige.it/did/l1/te ... /cap13.pdf
Grandezze fotometriche
scheda-03-grandezze-fotometriche.pdf
(223.72 KiB) Scaricato 2 volte

Corso_Illuminotecnica (quest'ultima dispensa contiene molte nozioni valide, ma anche svariate che non prendono affatto in considerazione i principi della limitazione dell'inquinamento luminoso, come - ad es. - l'illuminazione di facciate dal basso verso l'alto).
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Messaggio #12 da 209103lh » 05/05/2018, 14:26

Grazie ancora,
Sto scrivendo in questo senso:

“”Buongiorno,
Gent.ma Rag. ........., da un consulto effettuato con esperti del settore, nonché presso il Coordinamento per la protezione del cielo notturno che si basano sul rispetto della LR della Lombardia 31/2015 (ex 17/00) tengo a precisare che tra le soluzioni proposte dalla “Disano Illuminazione” si debba procedere a scegliere esclusivamente la nuovissima tipologia Asimmetrica con i seguenti led:

Preferibilmente:

1. Codice 330520-39

Lumen Output-K-CRI : LED 3178lm-700mA-3000K-CRI 70 da 34 W;


Oppure in via secondaria:

2. Codice 330520-00

Lumen Output-K-CRI : LED 3346lm-700mA-4000K-CRI 70 da 34 W .


Comunque, per entrambe le predette soluzioni sia data massima preferibilità alla nuova tecnologia Asimmetrica che è stata studiata proprio per garantire un flusso luminoso maggiormente concentrato con conseguente possibilità di adottare led a voltaggio totale inferiore a parità di lumen che comporta :

· un maggiore risparmio energetico;
· maggiore vitalità dei Led, in virtù del minore voltaggio intrinseco che stressa meno i Led;
· massima produttività in termini di lumen non essendovi nessuna dispersione verso l’alto.


Per qualsiasi problema vorrei essere contattato direttamente anche eventualmente dalla ditta Disano anche per chiarimenti o altro…””

Spero che mi ascoltino!

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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #13 da serastrof » 05/05/2018, 16:59

(4000k non sono un po' troppi?) Inoltre proverei ad avanzare anche l'ipotesi della riduzione d'emissione nella seconda parte della notte:

http://www.disano.it/it/prodotti/disano ... f02VJ.dpbs
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Messaggio #14 da serastrof » 06/05/2018, 2:05

(Comunque nel linguaggio Disano Fosnova, mi sembra che simmetrico ed asimmetrico indichino il cono d'illuminazione che il fanale "Garda" forma intorno a sé: circolare con centro nel palo, in caso di "rotosimmettrico"; ed a base ellittica in caso asimmetrico. Dipende come serve rispetto allo spazio da illuminare: all'incrocio di più passaggi potrebbe convenire rotosimmetrico).

Qua il 3351 Garda 2 sembra avere più lumen e meno watt...
330520-39 CLD CELL 5.37 LED white 32W 4835lm @ 700mA-3000K-CRI 70 ANTRACITE

20151111135230706059D02A7E8937306A43_3351s.jpg
20151111135230706059D02A7E8937306A43_3351s.jpg (93.78 KiB) Visto 70 volte
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Re: Condominio, lettera per impianti di illuminazione

Messaggio #15 da 209103lh » 06/05/2018, 15:23

Grazie a questa discussione e alla tua grande disponibilità e competenza sto diventando esperto di ogni tipo di luce :) così almeno affronterò la discussione con “cognizione di causa “, sempre che arriveremo ad affrontarla visto che è stata calendarizzata al 6 argomento da affrontare nella serata di riunione di condominio annuale , speriamo di sì ):) .

In effetti almeno per alcuni punti luce si potrebbe pensare di ridurre la luminosità dopo la mezzanotte ... per quanto questa idea potrebbe anche farmi buttare fuori direttamente dalla sala :) parlare di spegnere luci dove si sta parlando di aumentarle sarà molto difficile ...è un po’ come parlare alieno per gli altri condomini . Per quanto riguarda invece il tipo di fascio luminoso emesso dai dispositivi penso di essere stato tratto in inganno dalla foto che mette in evidenza come nell’Asimmetrico ci sia molto meno dispersione verso l’alto, però poi ho notato he il confronto è stato fatto con un faro direzionale e non con un vero simmetrico rivolto anch’esso verso il basso . Poi è anche vero che l’installatore verificherà quale tipologia sia più opportuna in base all’area da illuminare ( tra l’altro al tempo i punti luce furono distanziati considerando l’emissione luminosa dei globi e non dei Led per cui forse sarebbe ancora meglio utilizzare gli asimmetrici là dove c’è notevole distanza tra gli stessi )
Quindi punto tutto su i Lumen e la temperatura/colore non sopra i 3000K , il Garda 2 racchiude tutti i requisiti !


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