Nuovo strumento.

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Davide tex
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Nuovo strumento.

Messaggio #1 da Davide tex » 18/07/2018, 13:41

Salve a tutti , chiedo aiuto agli esperti.... in breve la mia situazione è la seguente , sono entrato in possesso gratuitamente di un meade etx90 . Abito a Mantova ,precisamente a porto Mantovano comune prettamente residenziale , l’inquinamento luminoso direi importante !
Mi piace passare del tempo a osservare ma non potrei far senza del sistema Autostar che ha il mio telescopio...in succinto sono pigro ....
Al momento mi accontento di osservare i pianeti e , nelle pochissime serate super serene qualche oggetto deep sky.
Vorrei passare ad uno strumento dove sia possibile vedere oggetti deep sky, che sia trasportabile,che abbia autostar è che mi permetta un giorno di provare a iniziare a fare qualche foto.... che altro? Ah che costi poco!!!!

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gianno74
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #2 da gianno74 » 18/07/2018, 14:34

Il fatto che tu cerchi un strumento leggero implica delle dimensioni contenute ragion per cui anche il diametro dello strumento non potrà essere molto elevato. Tu hai già un 90mm ma trattandosi di un mak non è propriamente indicato per il deep sky. Potresti pertanto rimanere su un diametro simile o di poco superiore e prendere un buon rifrattore con diametro compreso tra gli 80 e i 120 mm magari Apocromatico se le finanze permettono. Credo che uno strumento del genere lo potresti abbinare con qualche piccolo accessorio anche al tuo Autostar. Certo che per una buona osservazione deep ti andrebbero diametri superiori ma sopratutto dei cieli poco inquinati. Per le foto il discorso si amplierebbe troppo e i costi lieviterebbero non poco.
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #3 da serastrof » 25/07/2018, 1:34

Eh,,, ciao! Che domandona! praticamente vorresti avere tutto il desiderabile in un solo strumento...

Purtroppo non esiste. O meglio: lo strumento più luminoso e più trasportabile, tutto manuale, buono per i grandi oggetti deep, gli ammassi stellari, le grandi galassie luminose, non propriamente economico, c'è. E' il giant-bino, ovvero un grande binocolo astronomico (es, 25x100), sia fisso che soprattutto ad oculari intercambiabili. Si monta in un attimo, non abbisogna d'acclimatazione, si manovra in modo intuitivo e diretto, fa imparare lo "star hopping", ovvero a riconoscere il cielo spostandosi di stella in stella con un occhio all'oculare ed uno sguardo alle carte del cielo.

A mio personale giudizio (sono un "binofilo" patologico), il giant-bino costituisce il modo migliore per godersi il profondo cielo passeggiando piano piano tra cascate di diamanti e sfavillìi luccicosi, per assaporare l'Infinito, per imparare davvero la geografia celeste e fissarla a permanenza nella propria memoria, per infiammarsi nella scoperta di nuovi personali asterismi (conformazioni stellari dal disegno curioso o caratteristico), e studiare gli effetti dell'inquinamento luminoso sul cielo notturno.

In alternativa, il telescopio economico di grande diametro è il dobson (un tubo newton basato a terra, poggiato su una montatura "rockerbox" altazimutale); anche in questo caso tutto manuale ma estremamente facile. Relativamente trasportabile (il tubo si appoggia sul sedile posteriore d'una vettura anche piccola, la rockerbox nel bagagliaio).

I "dobsonari", tra l'altro, sono una categoria d'astrofili a sè stante, molto astronomicamente agguerrita nonchè fortemente fraterni e solidali con i principianti, facilmente proclivi ai raduni osservativi e sempre pronti a condividere veicoli, attrezzatura, conoscenza.
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #4 da Davide tex » 02/08/2018, 9:35

serastrof ha scritto:Eh,,, ciao! Che domandona! praticamente vorresti avere tutto il desiderabile in un solo strumento...

Purtroppo non esiste. O meglio: lo strumento più luminoso e più trasportabile, tutto manuale, buono per i grandi oggetti deep, gli ammassi stellari, le grandi galassie luminose, non propriamente economico, c'è. E' il giant-bino, ovvero un grande binocolo astronomico (es, 25x100), sia fisso che soprattutto ad oculari intercambiabili. Si monta in un attimo, non abbisogna d'acclimatazione, si manovra in modo intuitivo e diretto, fa imparare lo "star hopping", ovvero a riconoscere il cielo spostandosi di stella in stella con un occhio all'oculare ed uno sguardo alle carte del cielo.

A mio personale giudizio (sono un "binofilo" patologico), il giant-bino costituisce il modo migliore per godersi il profondo cielo passeggiando piano piano tra cascate di diamanti e sfavillìi luccicosi, per assaporare l'Infinito, per imparare davvero la geografia celeste e fissarla a permanenza nella propria memoria, per infiammarsi nella scoperta di nuovi personali asterismi (conformazioni stellari dal disegno curioso o caratteristico), e studiare gli effetti dell'inquinamento luminoso sul cielo notturno.

In alternativa, il telescopio economico di grande diametro è il dobson (un tubo newton basato a terra, poggiato su una montatura "rockerbox" altazimutale); anche in questo caso tutto manuale ma estremamente facile. Relativamente trasportabile (il tubo si appoggia sul sedile posteriore d'una vettura anche piccola, la rockerbox nel bagagliaio).

I "dobsonari", tra l'altro, sono una categoria d'astrofili a sè stante, molto astronomicamente agguerrita nonchè fortemente fraterni e solidali con i principianti, facilmente proclivi ai raduni osservativi e sempre pronti a condividere veicoli, attrezzatura, conoscenza.

Ho guardato qua e là per questa tipologia di binocolo , sembra propio l’ideale x me, trasportabile, facile da montare ecc.... Ho notato ahimè che i 25x100 hanno un costo importante, se poi ci aggiungi il treppiedi...
Credo di essere più orientato a un 20x80 ma anche qua c’è ne sono di tutti i prezzi , hai qualche modello da consigliarmi ?
Grazie.

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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #5 da serastrof » 03/08/2018, 19:04

Anche se sembrerebbe il contrario, c'è una bella differenza fra un 20x80 ed un 25x100, sia in termini d'ingrandimento che soprattutto di luminosità. Inoltre un binocolo, se d'una certa qualità e ben tenuto, dura a vita ed è facilmente rivendibile. Insomma è un investimento su cui non è bene economizzare.
Il mio consiglio vero sarebbe subito uno strumento stra-provato con successo inossidabile da centinaia d'appassionati in tutto il mondo: il NEXUS 23-41x100 angolato a 45° con oculari intercambiabili, ormai quasi introvabile (chi ce l'ha se lo tiene stretto, e lo passa in eredità).

Qui la versione distribuita da APM: https://www.apm-telescopes.de/de/ferngl ... nglas.html

La binofilia è più vicina ad una scelta di vita, che ad una basata - sia pur ragionevolmente - su motivazioni d'opportunità tecnico-economica. Ma comprendo il problema del budget.

Per meglio informarti sulle caratteristiche e sul mercato, http://www.binomania.it è un punto di riferimento essenziale.
Fra i distributori (i produttori sono praticamente tutti cinesi) vedi http://www.rpoptix.com; http://www.teleskop-express.de; http://www.apm-telescopes.de

Personalmente ho acquistato e fatto acquistare su http://www.astrottica.it nonchè su http://www.astrosell.it

======

Come orientamento, un "tripletto" è più "corretto" d'un doppietto. Ma ovviamente i costi salgono.

Ritengo invece essenziale ed irrinunciabile in un binocolone per uso astronomico:
1) le gommine paraluce abbassabili per chi porta gli occhiali;
2) la messa a fuoco indipendente per ciascuno degli oculari. Per i miei giantbinos ho scartato a priori la messa a fuoco centrale. Ma quasi nessun 20x80 di fascia economica ha la messa a fuoco indipendente.

Infine:
3) meglio oculari con filettatura per montare filtri che quelli senza;
4) possibilità di montare un cercatore (ma in un 20x80 se ne può fare a meno);
5) Attacco a passo "fotografico" per metterlo su un cavalletto videofoto robusto;
6) Disponibilità d'eventuale supporto a forcella (od a pantografo) per treppiedi in tubolare d'acciaio da montatura astronomica (ma un supporto migliore oltre il cavalletto videofoto è una spesa che si può affrontare anche successivamente)
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #6 da serastrof » 03/08/2018, 19:15

In alternativa ai giant-binos, per motivi di budget e praticità, puoi valutare uno spotting-scope:

http://www.binomania.it/spotting-scopes/

Questo tipo di strumenti sono una specie di via di mezzo fra i binocoloni (hanno il prisma - di Porro od anche a tetto - che "raddrizza" l'immagine, come i binocoli) ed i telescopi rifrattori (un solo tubo, praticamente "dritto").
Spesso hanno l'oculare a zoom continuo (da 20x a 40x,60 ed anche 80x).
Taluni oculari sono intercambiabili, ma in genere non sono compatibili con quelli ad uso astronomico, in quanto non c'è un vero e proprio "portaoculari" per barilotti lisci e vite di serraggio come nei telescopi.

Sono pensati per l'osservazione terrestre (naturalistica/venatoria/simil-militare), ma nelle serate astronomiche pubbliche ce n'è sempre uno presente. Essendo un solo tubo non restituisce quella sensazione di tridimensionalità fornita dalla visione stereoscopica tipica dei binocoli.
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #7 da serastrof » 03/08/2018, 20:23

Guarda questo:
http://www.astrosell.it/annuncio.php?Id=97388
Steiner è un marchio che ha sempre significato qualità non eccelsa ma affidabile e sicura. L'annuncio non porta il prezzo, il che fa pensare.

Inoltre:
http://www.astrosell.it/annuncio.php?Id=98472
L'astrotech BA6 a 90° non è il massimo fra I 100MM angolati ad oculari intercambiabili, ma è sempre stato il diretto concorrente del NEXUS 23-41x100.
Il prezzo andrebbe tirato un pò, ma va valutato lo stato d'usura e se la collimazione è perfetta (gli occhi non devono sforzarsi, i due cerchi devono apparire perfetti e non ovali o mal sovrapposti). Se come nuovo, considerando che sembra offrire treppiede e forcella in blocco, si può prendere in considerazione.

Trieste è troppo lontana? (I binocoli vanno guardati dentro). Con quello scafo girano svariati 100mm angolati, e non è detto che sia effettivamente con lenti "semi-apo". Non a caso qualcuno ha offerto la metà. In ogni caso una struttura del genere, se integra, almeno 600 euro ci vale comunque
http://www.astrosell.it/annuncio.php?Id=94655

Notate come questo, invece, sia ben marcato. Il prezzo, di conseguenza.
http://www.astrosell.it/annuncio.php?Id=93883
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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #8 da Davide tex » 12/11/2018, 12:51

Alla fine mi sono preso un binocolo rp oprix 20x80 , molto divertente e molto ...istruttivo.
Ora, ricordando che ho un Meade Etx 90 , volevo chiedere consiglio su oculari. Riesco a spingerlo a 250x? Oppure quale strumento affiancare ai miei per aumentare gli ingrandimenti di luna e pianeti ? La trasportabilità non è più un problema. Budget sui 500.00

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Re: Nuovo strumento.

Messaggio #9 da serastrof » 04/12/2018, 1:09

Ciao Davide tex, scusa il ritardo nella risposta, una serie di fatti di vita quotidiana mi sta tenendo lontano dal forum... e dal cielo! :cry: :cry: :cry:

Bravissimo! Un bel binocolone! Uno strumento intramontabile, buono in tutte le occasioni (beh... magari non basta nelle opposizioni di Marte, o nella caccia alle doppie strette...) che ti darà tante soddisfazioni. Benvenuto fra i binofili!

Oculari per l' ETX 90.
Quali oculari possiedi già? Qual'è la previsione di spesa?

Comunque il tuo ETX é un MaK-Cass 90mm, quindi - come per tutti gli strumenti - la regola pratica degli ingrandimenti massimi a cui puoi arrivare è il doppio dell'apertura, ovvero 180x
Ho detto: "in pratica", ma in realtà anche questa regola empirica si rivela abbastanza teorica, perché l'ETX è un piccolo gioiellino ben congegnato, dalla nitidezza quasi marmorea, ma è pur sempre un 1250mm di focale, ovvero f14 ovvero parecchio "buio". Dunque all'atto pratico puoi salire con gli ingrandimenti solo su oggetti molto luminosi, come Luna, grandi pianeti e grandi stelle.

Altra regoletta pratica per dotarsi d'un'escursione focale "completa": oculari+barlow che diano ingrandimenti pari alla metà, uguale ed al doppio dell'apertura. Ovvero, nel tuo caso, 45x, 90x e 180x (quando si va verso il limite hardware meglio tenersi bassi: vanno benissimo 150-160x).


In sostanza: un 26mm (che ti danno 48x); una buona barlow 2x APO (che col 26mmm ti porterà sotto i 100x) ed un 8mm di qualità, per ottenere circa 160x. L'8mm potrebbe validamente esser sostituito anche da un più economico 16mm in modo da disporre sia di 78 ingrandimenti, che di 156x mediante il duplicatore (la barlow).

Le focali fisse hanno una costruzione generalmente meno soggetta a difetti, ma uno zoom ti racchiude in un solo acquisto tutte le focali che ti servono: lo "storico" (provato e temprato) Hyperion Mark IV 8-24mm della Baader Planetarium potrebbe fare al caso tuo.

Non m'è mai capitato d'avere tra le mani contemporaneamente sia l'ETX90 che l'Hyperion 8-24, ma sull'ETX 125 il famoso zoom fa il suo sporco lavoro in maniera egregia, senza fare leva-e-metti con trecento barilotti fra le dita che rischiano di scivolarti ogni tocco.
(Ovviamente come cambi focale devi ri-focheggiare, ma avverrebbe lo stesso anche con le focali fisse).

Le focali fisse hanno molti vantaggi, però, fra cui la possibilità di oculari ad angolo di campo apparente molto largo (100 e più gradi), utile e godereccio soprattutto nelle passeggiate fra grandi ammassi e campiture di Via Lattea. Però, più hanno campo apparente, più costano (anche centinaia di euro).


Un buon 26mm è l'Explore Scientific 62°: https://www.explorescientific.it/it/Ocu ... 19626.html

Per la barlow, meglio investire sulla qualità, quindi minimo un'apocromatica. Ad esempio, una Celestron X-Cel LX.

Circa il 16mm, puoi sbizzarrirti come vuoi, non è critico. Ad esempio, un "banale" TS flat field
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