Covid-19 e correlazioni con la luce solare

Inquinamento Luminoso, cos'é, effetti collaterali e non, come si combatte

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Stefano De C.
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Re: Covid-19 e correlazioni con la luce solare

#16

Messaggio da Stefano De C. »

serastrof ha scritto:
24/10/2020, 12:00
Sta sotto gli occhi di tutti, eppure nessuno sermbra accorgersene: qualsiasi misura di contenimento tu possa mettere in campo, sembra non funzionare. Arriva l'estate, t'assembri o non t'assembri, mascherina o senza, il virus ritorna quiescente. Va via l'estate.... (meno sole luce calore) e d'improvviso i contagi balzano nuovamente alle stelle, tornano mascherine h24, restrizioni delle attifvità umane e della libertà di muoversi, etc.... Ma il contagio non s'arresta, prosegue la sua crescita, le vittime aumentano e le strutture sanitarie vanno in tilt, l'incubo permane più di prima. Inverno primavera estate autunno = alto alto basso alto. Decresce l'irradiazione solare, cresce la curva del contagio. Cresce l'irradiazione solare, descresce la curva del contagio. E di nuovo come descresce il Sole. puntualmente ritorna a crescere la circolazione virale. Qualcosa dovrà pur significare, ed i vari cts, oms, etc... dovrebbero ragionarci di più!!!!
Rieccomi.
Messa così, è un po' riduttivo a mio avviso.
Infatti già in agosto, in Spagna i casi erano riesplosi, e il ceppo che sta generando questa seconda ondata in tutto il continente, sembra sia nato da una mutazione che il virus ha subito in Spagna la scorsa estate, tra gli operai del settore agricolo.
Sicuramente la radiazione solare e il fatto che ine state si sta di più all'aperto e più distanziati influenza, eccome, nessuno lo nega



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serastrof
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Re: Covid-19 e correlazioni con la luce solare

#17

Messaggio da serastrof »

Cari amici,

non so se avete letto tutti i link postati nell'ultimo mio intervento.

In particolare Vi prego di rivedere soprattutto https://www.medrxiv.org/content/10.1101 ... 2.full.pdf

"Abstract
Solar UV-C photons do not reach Earth’s surface, but are known to be endowed with germicidal properties that are also effective on viruses. The effect of softer UV-B/A photons, which reach the Earth’s surface, on viruses are instead little studied.
Here we show that the evolution and strength of the recent SARS-Cov-2 pandemics, might have been modulated by the intensity of UV-B/A Solar radiation hitting different regions of Earth during the diffusion of the outbreak. Our results suggest that Solar UV-B/A may play an important role in planning new strategies of confinement of the epidemics."




A mio giudizio, questi recentissimi sono molto importanti, in quanto fanno punto fermo nel ritenere assiomatica l'esistenza d'una correlazione fra aumento della diffusività virale e condizioni meteoclimatiche "avverse".

Ovvero, se comparate fra loro tutte gli studi citati, non si discute se tale correlazione esista, ma semmai come e perchè essa influisca e sia presente, quale il suo meccanismo d'azione, le componenti determinanti in gioco, le conseguenti soluzioni tecnologiche di sostegno al contenimento della pandemia che se ne possono ricavare.

In sostanza, ritengo che - di fatto - rappresentino una velata "conferma" a quella che ho sempre definito come una pura e semplice "riflessione empirica" (che nasce però da un'osservazione storica dei dati relativi alla pandemia) che ho svolto sin qui assieme a voi.

O meglio: cio che viene confermato, e messo "in bella copia", ovvero in maniera sistematica corretta, non è certo una teoria generale propriamente detta, bensì l'evidenza del senso comune "ascientifico" e quotidiano che miliardi d'esseri umani hanno finora sperimentato sulla propria pelle.

Credo che con tali studi sia stata aperta una strada nuova.

La quale però - a mio giudizio - merita di esser molto più affollata che allo stato attuale: da tali studi devono discendere sia indicazioni pratiche verso Il Decisore Politico, affinchè emani apposite disposizioni operative di salvaguardia e tutela della Salute Pubblica;

sia soprattutto verso il mondo scientifico e della ricerca tecnologica ed industriale, affichè sappia elaborare, sperimentare ed affinare apparati, strutture ed impianti tecnologici ispirati ai principia messi in luce dagli studi citati (ed anche da altri).

Il cui scopo principale è e rimane quello d'affiancarsi alle norme di tutela sanitaria già individuate, coadiuvandole a far ritornare la circolaizone dle virus a livelli compatibili con le nostre organizzazioni sociali, in modo da consentire la ripresa delle attività umane, sia economico-produttive che culturali, turistiche, ricreative, e di qualsiasi altro tipo.

I problemi tecnici appaiono allo stato attuale del tutto insormontabili. Ma anche la "conquista" della Luna - ad esempio - fino a pochi decenni prima del 1969 appariva improponibile ed irraggiungibile.

Pertanto, è più un problema politicoeconomico, che scientifico in senso stretto: occorrono progetti e finanziamenti, sostegni e spinte decisive da parte del "Sistema Paese".

n questo senso, credo che anche una piccola community web come la nostra possa e debba fare la sua parte. Rimbocchiamoci le maniche.

Cieli sereni e bui
Guardare all'Infinito, agire nel Finito
Alzare la testa, allargare il pensiero
serastrof@yahoo.it per un'astrofilia popolare e di massa

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