Splendido passaggio ISS all'aurora

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Splendido passaggio ISS all'aurora

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Messaggio da serastrof »

Questa mattina, fra le 06:00 e le 06:10 ca CET, c'e stato un luminosissimo passaggio della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, il più grande satellite artificiale esistente, e che orbita a quota "terrestre bassa" (intorno ai 400 km in media) sopra i nostri crani.

Larga 110m circa, lunga oltre 70, quasi 420tons di laboratori extraterrestri dediti a porre le basi per l'emigrazione di massa dell'Umanità su un altro pianeta.

Personalmente, uno dei passaggi più soddisfacenti che finora abbia mai vissuto. Un fresco profumato, incredibile per 'sta città, una luce debole ma finissima e chiarissima, ancora residua della notte, con Luna verso il tramonto ma ancora forte visibile, all'ultimo quarto. Ucceletti ed uccellini più vispi che in primavera.

Sfidando il coprifuoco covid, mi sono appostato col bino in uno spazio verde (scampato al cemento solo perché utile a fare distanza da un vialone autostradale), pieno d'umida brina prime noctis, d'una corroborante estate di San Martino tenue e morbida.

ORe 06, 03', 44". Dalla collina del santo Pantaleo Campano, oltre la rossa sfilza di case popolari dette del Monte Kock, proprio a SO, fra le altane di due inconfondibili "condomini gemelli" sbuca preciso come un orologio svizzero ( :roll: :roll: :roll: ) un faro semovente di -3,5mag, già alto sulla Luna, come una rapida Stella per cyberReMagi4.0

Facillimamente seguibile nell'azzurrino pallido, ha solcato l'ampio spazio di cielo disponibile "da destra a sinistra", con moto uniforme, invariato, irrefrenato, perfetto. Senza scarti né scatti, senza errori imprevedibili ed imprevisti, regolare ed immutabile. Si riconosce al volo che non è un aereo.

PassSkyChart2.ashx.png
PassSkyChart2.ashx.png (81.9 KiB) Visto 34 volte


Sfuggente come sempre nel cerchio del bino (basta il normale, oltre senza montatura ed inseguitore non ce la fai), ha mostrato perfino, sotto la luce radente dell'incipiente aurora, una leggibilissima silhouette "a doppia barretta barrata", proprio come un'icona di satellite artificiale in un programma di planetario.

In pochissimi lunghissimi eterni minuti da lasciare senza fiato, è sfilata via, andando a sparire "a destra e sotto" una Venere appena sorta ma lo stesso accecante (-5,18mag).

Uno spettacolo impassibile, superiore, indifferente, noncurante di me ed impotente del dolore a borbo d'una gialla eliambulanza, già a quest'ora in viaggio verso il covid-hospice San Camillo.


Guardare all'Infinito, agire nel Finito
Alzare la testa, allargare il pensiero
serastrof@yahoo.it per un'astrofilia popolare e di massa

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