Spettro di Markarian 205

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Moderatore: fulvio mete

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fulvio mete
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Spettro di Markarian 205

#1

Messaggio da fulvio mete »

Salve a tutti:
Dopo molte vicissitudini e perdite di tempo dovute ad una stella di campo erroneamente interpretata come riga spettrale , sono finalmente riuscito ad elaborare e calibrare lo spettro del QSO Markarian 205 ripreso qualche sera fa insieme alla galassia ospite Ngc 4319, uno degli oggetti più dibattuti e contestati della storia dell'astronomia (vedere gli elaborati di Halton Arp e di Hubble al riguardo).

Partendo dalla considerazione che lo spettro in questione dovrebbe mostrare le principali caratteristiche delle galassie di Seyfert di tipo 1, ( righe in emissione dell’OIII, Hb, Ha, NII) , data la debolezza dello spettro ripreso, in pieno inquinamento luminoso di Roma, sono riuscito a vedere la sola riga Ha + (forse) NII, già sufficiente per una calibrazione.

Questa è stata effettuata con VSpec, usando come stella di riferimento Phecda in Ursa Maior , quindi relativamente vicina all’oggetto e di classe A0V, con le righe delle serie di Balmer dell’Idrogeno ben evidenti.



Dai profili allegati, non corretti per la risposta, risulta un redshift della riga Ha pari a 443 A, corrispondente a z= 0,0675, ed ad una distanza di 930.000.000 A L,entrambi quindi valori inferiori a quella misurati ufficialmente (di 0,070 e 1 miliardo di AL).La differenza dovrebbe essere dovuta ad errori nella misurazione e/o strumentali connessi con la bassa risoluzione del reticolo (l'errore rientra pienamente nei 15 A/pixel di dispersione), mi riservo comunque ulteriori prove, anche se ritengo poco probabile un miglioramento della misura.






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elettrorider
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#2

Messaggio da elettrorider »

Molto interessante. Ma come viene determinata la distanza di un oggetto attraverso lo spettro?

fulvio mete
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#3

Messaggio da fulvio mete »

"Molto interessante. Ma come viene determinata la distanza di un oggetto attraverso lo spettro?"

Ciao, Elettrorider
E' determinata in base al redshift (o blueshift); vale a dire dalla differenza tra lunghezza d'onda osservata di una data riga e quella della stessa riga a riposo , con l'applicazione di alcune formulette, che trovi sul mio sito al link:

http://www.lightfrominfinity.org/Quasars/Quasars.htm

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elettrorider
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#4

Messaggio da elettrorider »

Grazie del link, vedo di leggerlo...

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serastrof
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#5

Messaggio da serastrof »

Cari amici del Forum,
dichiaro di non aver sufficienti basi per poter cogliere appieno l'importanza scientifica di quest'argomento e, di conseguenza, dello stessa difficile ricerca con cui si sta confrontando il moderatore.

E purtroppo temo di non essere il solo, in questo forum. Vedo infatti che altrove ha suscitato più reazioni che da noi:
http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=5&t=61243

Ringrazio quindi sinceramente Fulvio Mete per l'impegno e l'intuizione di cui sta dando prova, e chiunque altro vorrà qui introdurre e/o riportare nuovi elementi conoscitivi.

fulvio mete
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#6

Messaggio da fulvio mete »

"Cari amici del Forum,
dichiaro di non aver sufficienti basi per poter cogliere appieno l'importanza scientifica di quest'argomento e, di conseguenza, dello stessa difficile ricerca con cui si sta confrontando il moderatore."

Caro Sergio, la tua modestia è da apprezzare, anche perchè sono convinto che la maggior parte delle persone non si confronta meglio di te con questioni del genere.
E' da tempo, tuttavia,che sto portando avanti una mia battaglia personale intesa a far fare all'astronomia amatoriale ed all'astrofotografia in Italia un salto di qualità, ovvero il passaggio dalla mera visione (o visibilità) come si voglia chiamare degli oggetti astronomici, alla conoscenza degli stessi.Di immagini di M51, M27, m42 etc sono pieni gli hard disk, i forum, i newsgroup: il'incremento di conoscenza sugli oggetti è nullo o quasi, occorre fare un salto di qualità, come l'ha fatto l'astronomia del secolo scorso, col passaggio all'astrofisica, alla comprensione dei fenomeni che avvengono nell'universo.
Stasera andrò al mio osservatorio a Ponte di Nona, nella periferia est di Roma, nonostante il tempo incerto, non per riprendere belle immagini (e con il mio ottimo 36 cm non sarebbe difficile) ma per continuare a seguire l'evoluzione della SN in M101 prima che cominci a diminuire di mag.E' un pò come leggere un libro giallo, l'ho cominciato, e voglio sapere la fine, se c'è.Della galassia, che sulla mia camera appare già visibile in soli 30 secs, non mi importa molto, e mi importa ancor di meno riprenderla.Con questo non voglio certo dire che la ripresa di oggetti astronomici non vada fatta, ma semplicemente che non deve essere fine a se stessa, ma essere un punto di partenza per ulteriori approfondimenti, e la spettroscopia è tra questi.

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serastrof
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#7

Messaggio da serastrof »

Grazie a te. Ma se non lo fa nessun altro, dicci tu qualche altra cosina su 'sto tuo lavoretto da gnente!

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