Perchè la Spettroscopia?

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Moderatore: fulvio mete

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fulvio mete
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Perchè la Spettroscopia?

#1

Messaggio da fulvio mete »

Ho intenzione di iniziare un incontro-tutorial con tutti gli iscritti al forum interessati alla spettroscopia.Proporrò alcuni flash o punti di interesse restando a disposizione per richieste di chiarimento.

Il primo flash è questo:

1- Perché la spettroscopia?

Il titolo del topic è la domanda che molti astrofili si pongono: di che utilità può essere, o quale soddisfazione può dare, il riprendere delle strisce di luce con delle righe apparentemente insignificanti?

In realtà danno molta più soddisfazione le belle immagini di pianeti e DSO che ormai molti riescono ad ottenere con la loro strumentazione. Ma andiamo una volta tanto a fondo, sul perchè di questa soddistazione:

1- un piacere estetico;

2- L'accostamento inconscio a tante immagini professionali dei singoli oggetti, che ci fa sentire degli astronomi in piccolo;

3- La coscienza di catturare una piccola parte dell'immenso universo che ci circonda.



Ora, i punti 1 e 3 sono condividibilissimi.

Quanto al 2, invece, la realtà è diversa. Entriamo in un campo, quello professionale, dove la spettroscopia fa da padrone: all'identificazione di un dato oggetto con sistemi di imaging deve necessariamente seguire la fase dell'identificazione spettroscopica dello stesso, per conoscerne i dati essenziali, in mancanza dei quali l'oggetto resterebbe inaccessibile dal punto di vista realmente scientifico, e su di esso potrebbero farsi solo estrapolazioni e deduzioni poco certe.

Questo per dire che sia l'imaging che la spettroscopia sono entrambe necessarie all'astronomia, ma la seconda ci permette di andare a fondo alle cose, di capirle meglio, di fare indagini di più ampio respiro sull'esssenza dell'universo che ci circonda.

Ad esempio, basti citare che senza la spettroscopia la famosa teoria del Big bang e tutto quello che da essa discende non sarebbero stati possibili.

Considerando l'universo un libro, l'imaging ci permette di scorgerne la copertina; ma la spettroscopia ci dà modo di conoscerne più intimamente il contenuto, di sfogliarne pagine numerose e diversificate.

Un'altra convinzione di molti astrofili è che con una strumentazione spettroscopica amatoriale, per sua natura semplice e rozza, non si possa dare alcun contributo alla ricerca professionale, ma ciò non è vero.

Facciamo ad esempio il caso di una scoperta di supernova: uno spettro semplice, purchè ripreso con dati criteri, ci permette di individuare il tipo e l'evoluzione della SN; stessa cosa dicasi per le Nove, e per alcune stelle BE.

Nel campo solare, inoltre, la spettroscopia dà modo di approfondire aspetti affascinanti della natura della stella a noi più vicina, in questo settore è anche possibile ottenere immagini del Sole in qualsiasi lunghezza d'onda, facendo lavorare uno spettroscopio in modalità spettroelioscopio digitale e facendo così a meno di costosissimi filtri.

In una parola, una volta entrati nel campo delle spettroscopia si rischia di restarne coinvolti, rapiti e catturati, tanti sono gli elementi di interesse per un astrofilo.

Mi farebbe piacere qualche commento, anche critico, sull'analisi che precede.



Alex86
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#2

Messaggio da Alex86 »

Ciao Fulvio, condivido quanto dici in particolare sul fatto che la spettroscopia sia molto interessante anche per un semplice astrofilo, ad esempio con lo star analyser si possono già fare delle osservazioni divertenti, trovando gli elementi presenti nella luce di una qualsivoglia stella!

La cosa ha eccome il suo fascino!

fulvio mete
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#3

Messaggio da fulvio mete »

Esatto, Alex
Già con un mezzo semplice come lo Star Analyser in una ripresa CCD a largo campo monocromatica si possono distinguere le classi spettrali delle stelle senza troppi problemi e/o controllare se nel campo inquadrato esiste qualche stella BE, Nova o SN.

Alex86
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#4

Messaggio da Alex86 »

Che tipo di stelle sono le BE?

fulvio mete
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#5

Messaggio da fulvio mete »

Messaggio inserito da Alex86

Che tipo di stelle sono le BE?


Sono stelle di classe B , in buona parte di sequenza principale,che presentano le righe dell'idrogeno, specie la Ha in emissione (da cui il nome B Emission)alcune sono progenitrici di SN.Esse presentano inoltre un eccesso di infrarosso ed una elevata velocità rotazionale con perdita di materia.

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#6

Messaggio da Alex86 »

Grazie della spiegazione, più che esauriente , e complimenti per le tue conoscenze.

A presto!

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elettrorider
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#7

Messaggio da elettrorider »

Bella introduzione Fulvio, se la cosa fosse accompagnata anche da qualche esempio pratico, ad esempio con lo star analyser che mi sembra abbia un costo abbordabile, potrebbe essere ancora più avvincente.
Inoltre, se uno dispone già di un CCD monocromatico, basta usarlo come un normale filtro ed è possibile ottenere dei risultati?
Più che altro potrebbe essere una esperienza complementare all'imaging, non credo serva necessariamente una scelta tra i due.

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renard
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#8

Messaggio da renard »

Concordo con Stefano.
Hai attratto l'attenzione, ora devi tenerla viva
Una cosa interessante sarebbe anche sapere quanto può incidere negativamente l'inquinamento luminoso.
Personalmente riprendo quasi solo da casa, ma il mio discorso è più che altro rivolto a chi sceglie quelle poche occasioni che meteo e impegni vari consentono per spostarsi sotto cieli bui per riprendere o osservare e magari farebbe volentieri qualcosa anche da casa, ma è disincentivato da un cielo non proprio all'altezza.
Roberto

fulvio mete
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#9

Messaggio da fulvio mete »

Messaggio inserito da elettrorider

Bella introduzione Fulvio, se la cosa fosse accompagnata anche da qualche esempio pratico, ad esempio con lo star analyser che mi sembra abbia un costo abbordabile, potrebbe essere ancora più avvincente.
Inoltre, se uno dispone già di un CCD monocromatico, basta usarlo come un normale filtro ed è possibile ottenere dei risultati?
Più che altro potrebbe essere una esperienza complementare all'imaging, non credo serva necessariamente una scelta tra i due.


Dunque, andiamo con ordine:
Il seguito è il prossimo post, "spettroscopia:come" meglio andare per gradi:un minimo di conoscenza teorica per i non addetti ai lavori.La ripresa di spettri è importante, ma ancora più importante è saper interpretare quello che si osserva.
Sicuramente è complementare all'imaging, che ne costituisce il presupposto, solo che non occorrono tricromie per individuare il soggetto, basta un fits.

fulvio mete
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#10

Messaggio da fulvio mete »

Messaggio inserito da renard

Concordo con Stefano.
Hai attratto l'attenzione, ora devi tenerla viva
Una cosa interessante sarebbe anche sapere quanto può incidere negativamente l'inquinamento luminoso.
Personalmente riprendo quasi solo da casa, ma il mio discorso è più che altro rivolto a chi sceglie quelle poche occasioni che meteo e impegni vari consentono per spostarsi sotto cieli bui per riprendere o osservare e magari farebbe volentieri qualcosa anche da casa, ma è disincentivato da un cielo non proprio all'altezza.
Roberto


OK,terrò viva l'attenzione (è una vita che lo faccio).
L'inquinamento luminoso incide, ma a mio avviso non è determinante, molto più importante è il seeing , che distorce e allarga l'immagine stellare sulla fenditura (per gli strumenti a fenditura) e/o allarga il disco di Airy peggiorando la visibilità e l'incisione delle righe negli strumenti senza fenditura (tipo SA).
Ergo,si può benissimo fare spettroscopia dalle città, a meno che non si voglia arrivare alla 16^ mag con un 30 cm.
Io riprendo da Roma con un C14 e sono arrivato a spettri di stelle di 14^ in un'ora.

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