Campagna italiana contro la proliferazione incontrollata dei satelliti artificiali

Il Forum Skylive lancia la campagna “No Tele-sats Proliferations” contro la diffusione incontrollata dei mini-satelliti per telecomunicazioni, chiediamo con forza alle istituzioni internazionali di emanare nuove normative per limitare sia il numero che la luminosità dei satelliti, ed inoltre di non arrecare interferenze ai radiotelescopi.

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4 Laser per 1 Schmidt-Cassegrain.

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Renato Cinus
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4 Laser per 1 Schmidt-Cassegrain.

#1

Messaggio da Renato Cinus »

Le collimazioni, si sa, sono da sempre gioie e dolori per tutti gli astrofili, anche se dopo la necessaria esperienza tutto diventa un gioco da ragazzi.

Nel Newton è relativamente facile collimare perché le concentricità delle figure del fuocheggiatore, del secondario e del primario sono ben visibili nel portaoculare.

Negli Schmidt-Cassegrain, benchè la collimazione sia apparentemente più facile, dovendo agire su sole tre viti e per piccolissimi movimenti delle stesse, paradossalmente tutto diventa più laborioso. Non parliamo poi della collimazione dei Ritchey-Cretienne.
C’è poi il problema del seeing che rende a volte impossibile o approssimativa la collimazione.

Certo ci sono i collimatori, portarullino, Cheshire, ecc. ma anch’essi hanno dei limiti e paradossalmente anch’essi vanno a loro volta collimati(!).

Fin dalla sua uscita, qualche anno fa, sono invece rimasto molto colpito e assai incuriosito dal collimatore Hotech Avanced CT Laser, http://www.hotechusa.com/category-s/23.htm, un collimatore rivoluzionario per telescopi SC, RC, e Dall Kirkham, del tutto diverso dai soliti collimatori.

Esso si distingue per queste caratteristiche:
• Collimazione a “doppio passaggio”. In sostanza un autentico banco ottico in versione amatoriale.
• Possibilità di collimazione in ambiente domestico e in pieno giorno (purchè in penombra)
• Distanza di collimazione pari a poco più della sola lunghezza focale dello specchio primario (per un C9,25 o un C11 tipicamente non più di 50 centimetri dal tubo ottico )(!)
• Facilità e comodità d’uso.
• Completa configurazione in asse della lastra correttrice, del secondario, del primario e del tubo ottico.

Nel link del produttore trovate un PDF che spiega dettagliatamente le caratteristiche e le modalità d’uso del collimatore, e due video assai esplicativi:



Unico difetto il prezzo, circa 500 € (!). Chiaramente un prezzo improponibile, anche se giustificato dalla ingegnerizzazione, dai materiali usati e dalla finitura davvero ottimi, e dagli accessori forniti in dotazione (pannello Laser, riflettori posteriori da 1,25” e 2”, testa snodata per cavalletto e borsa imbottita in cordura.
Una spesa che sarebbe giustificata solo per i commercianti che desiderino testare i numerosi telescopi in vendita per i loro clienti.

Così, giusto per passatempo e per curiosità, dopo essermi ben documentato e averne ben compreso i principi di funzionamento, ho deciso di costruirmene uno.

Sono riuscito nell’impresa a circa un decimo del costo: in tutto ho speso circa 60 €, un onere decisamente accettabile per un collimatore così sofisticato…senza contare il divertimento.

La costruzione non mi ha dato particolari problemi, oltre alla pazienza e alla necessaria precisione nel disegno del pannello e nella foratura e nel posizionamento dei Laser.
Ho utilizzato una lamiera zincata di 2mm di spessore e di 25cm di lato che ho provveduto a verniciare di bianco su un lato e di nero sull’altro (quest’ultimo solo per motivi estetici).

Ho poi dotato il pannello di una staffa a L per il fissaggio sul cavalletto.
Una volta essiccata la vernice ho provveduto a disegnare una serie di cerchi concentrici sul lato bianco.
Per la verità, per un disegno più duraturo e non disponendo di serigrafia ho ricavato delle tracce sulla vernice asportando la stessa con una punta metallica posta sul compasso. Il semplice disegno con la penna infatti risultava troppo facilmente asportabile.

Il cerchio più piccolo è pari all’ostruzione dello strumento più grande in prova, nel mio caso di 95mm, e gli altri via via crescenti di 5mm fino ad un diametro di 220mm. I cerchi distanziati di 10mm sono disegnati con una linea più spessa. Sono tracciati anche gli assi orizzontale e verticale.

I componenti sono tre Laser a punto rosso posizionati a 120° e un Laser rosso a crocicchio posizionato al centro del pannello. I 3 Laser a punto rosso sono posizionati su un cerchio di 180mm.

Ho prestato particolare attenzione alla planarità del pannello, al dimensionamento dei fori d’uscita dei raggi Laser e all’esatto posizionamento dei Laser sui fori. Un errore anche piccolo nell’ortogonalità o nella centratura dei laser rispetto ai fori sul pannello porterebbe inevitabilmente il raggio laser ad incidere sui bordi del foro e di conseguenza ad un errore grossolano in fase di collimazione.
Per il posizionamento del Laser a crocicchio è estremamente importante l’ortogonalità degli assi orizzontale e verticale.

Tutto è alimentato a 3V, con due batterie stilo da 1,5 V. e comandato con due interruttori, uno per i tre Laser a punto rosso e uno per il Laser a crocicchio centrale che deve essere comandabile separatamente, più un interruttore e Led opzionale in funzione di spia accensione.

Al posto del riflettore posteriore dedicato ho utilizzato un semplice e banale specchietto da viaggio che ho posizionato sul visual back (ho ignorato l’occhiataccia di mia moglie..)

Al posto della testa snodabile dedicata e del cavalletto fotografico raccomandato dalla Hotech ho utilizzato il treppiede e la montatura EQ2 di un mio vecchio Newton che allo scopo si è prestato a meraviglia.

I dolori sono venuti al momento di mettere in pratica il congegno.

Come ben spiegato nel PDF della Hotech e ben visibile nei due video esplicativi infatti è basilare la perfetta assialità dell’insieme telescopio-pannello del collimatore, e questo si ottiene per successivi passaggi, iterativamente, muovendo reciprocamente l’uno rispetto all’altro fino ad ottenere sul pannello una perfetta “ciambella” rossa ed un crocicchio regolare e ben delineato nella proiezione.

L’impresa è tutt’altro che facile e intuitiva come sembrerebbe, perché muovendo lateralmente il pannello o il telescopio la proiezione del crocicchio si deforma longitudinalmente e lo stesso avviene lungo l’asse verticale spostando il pannello o il telescopio in su o in giù. Inoltre occorre trovare la giusta distanza focale di collimazione e le giuste dimensioni della proiezione del crocicchio sul pannello.
E’ essenziale la perfetta geometria della figura luminosa sul pannello.

Vi assicuro che per trovare il giusto equilibrio ho dovuto faticare non poco ed è volata più di una imprecazione. Stavo già per rinunciare e buttare tutto alle ortiche (..ma chi me lo ha fatto fare..), ma poi ho contato fino a cento e sono uscito a prendere una boccata d’aria per rilassarmi.

Al rientro sono bastati pochi movimenti per risolvere tutto ed uscire con il classico “…Ma è così semplice!”

La stessa Hotech raccomanda di avere molta pazienza in questo procedimento di apprendimento e di prendersi tutto il tempo necessario. La seconda volta si fa tutto ad occhi chiusi in pochi minuti.

Come mi aspettavo entrambi i miei telescopi (CPC 925 e CPC 1100 Edge HD)i sono risultati perfettamente già configurati (due su due), e questo la dice lunga su certe leggende metropolitane che vogliono gli SC fatti a caso e che sia solo questione di fortuna trovarne uno buono. Evidentemente non è così..ma io già lo sapevo. Però c’è sempre il dubbio nella valutazione visiva del classico star-test che si tratta pur sempre di una valutazione soggettiva e che si possa forse fare di meglio, e ottenere maggiori prestazioni dal proprio telescopio.

Questo collimatore serve appunto a fugare questi dubbi, restituendo una risposta strumentale e quindi oggettiva della perfetta collimazione e configurazione in asse dell’intero strumento.

Nella pratica, ho poi allentato completamente le viti del secondario e della lastra correttrice spostandole dalla posizione originaria, sia nel CPC 925 sia nel CPC 1100 Edge HD, e ho provveduto a collimarli di nuovo con lo strumento. In poche mosse il lavoro è stato portato a termine configurando perfettamente i telescopi otticamente e reciprocamente con il tubo, verificando il centraggio della lastra correttrice rispetto al primario, e del secondario rispetto alla lastra e al primario.

La procedura è ben spiegata nel PDF e nei video linkati.

Ho poi verificato la collimazione con lo star-test sulla Polare e su Arturo in una serata di ottimo seeing riscontrando dischi di Airy netti e perfetti anelli di diffrazione.


Ne vale la pena?
Secondo me si. Purtroppo non sempre c’è il seeing adeguato per una buona collimazione sulla stella. Altre volte per esigenze si manutenzione e pulizia delle ottiche c’è necessità di collimare durante il giorno e avere lo strumento perfettamente operativo per la notte. In questo il collimatore ACT è insostituibile.

Pensate poi alla possibilità di testare in pochi minuti un telescopio prima dell’acquisto! Basta portarsi appresso il pannello e il treppiede e il gioco è fatto!

Pannello, lato anteriore:
Immagine

Lato componenti:
Immagine

Naturalmente l’estetica è inferiore all’originale, ma la funzionalità è la stessa.
Però se avete 500€ da spendere e non avete dimestichezza con il fai da te, non c’è niente di meglio dell’originale Hotech.



Spero di non avervi troppo annoiato.


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#2

Messaggio da syn@psy »

Interessantissimo, efficace, un ottimo lavoro. Davvero complimenti!!!!
Se sei su FB e ti andrebbe di condividere sul gruppo: https://www.facebook.com/groups/458293984316493/ denominato "Astro Tecnica & Modding" faresti cosa gradita agli utenti iscritti!
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#3

Messaggio da serastrof »

Annoiato? Per nulla, per nulla, me lo sono bevuto tutto in un solo sorso! Mille di queste noie! Congratulazioni!
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Renato Cinus
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#4

Messaggio da Renato Cinus »

Molte grazie ad entrambi.. Tuttavia se ritieni che questo lavoro possa interessare qualcuno puoi riproporlo liberamente. Io non ho inventato nulla, mi sono limitato ad adattare...alle mie tasche questo progetto Hotech che, bisogna riconoscerlo, è davvero geniale nella sua efficacia e semplicità.
Ps. complimenti per le tue opere
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#5

Messaggio da syn@psy »

Okappa, ho fatto io per te linkando questa pagina! A presto!
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#6

Messaggio da serastrof »

(che mme pare 'na cosa bbona dda ffà semppre!)
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#7

Messaggio da Riccardo Cosenza »

Mi hai messo le pulci in testa! Mannaggia a te!!
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