é come il foglio di astrosolar della Baader Planetarium, ma in materiale rigido e già montato su di un anello. Il "colore" del Sole in tal caso (ovviamente al colpo d'occhio, in visuale, ma si può anche fotografare ed "elaborare" un pochettino) é bianco-grigiastro-giallino.
Invece nei telescopi solari propriamente detti, come i Lunt o i Coronado PST, il filtro non é davanti alla lente principale (che però é trattata per filtrare/evitare il surriscaldamento), ma dietro il tubo.
(Ciò nonostante i filtri della serie "Solarmax II", ad esempio si montano normalmente davanti).
Questo tipo di filtri é realizzato col principio dell' "etalon" alias "interferometro di Fabry-Perot", che in astronomia trova particolare applicazione sul Sole, per le frequenze dell'Idrogeno (la prima riga spettrale di questo elemento, cioé l'alfa, da cui H-alfa).
In tal caso l'immagine del Sole appare rosso intenso.
http://en.wikipedia.org/wiki/Fabry–Pérot_interferometer (il link hypertext si copia male, scrivilo tutto così e viene fuori bene).
Si usano anche "etalons" tagliati sulle frequenze del Calcio, particolarmente la riga spettrale K. In tal caso l'immagine del sole appare addirittura bluastra.
Sempre da Wikipedia (sosteniamola! No alla legge bavaglio!), in relazione al calcio:
"H and K lines
Visible spectra of many stars, including the Sun, exhibit strong absorption lines of singly ionized calcium. Prominent among these are the H-line at 3968.5 Å and the K line at 3933.7 Å of singly ionized calcium, or Ca II. For the Sun and stars with low temperatures, the prominence of the H and K lines can be an indication of strong magnetic activity in the chromosphere. Measurement of periodic variations of these active regions can also be used to deduce the rotation periods of these stars."