Programmi per l'osservazione visuale

Report e racconti di osservazioni

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thefrenz
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Programmi per l'osservazione visuale

Messaggio #1 da thefrenz » 03/02/2013, 20:44

Quando si acquista il primo strumento per l'osservazione, non si vede l'ora di puntarlo al cielo per poter osservare le meraviglie dell'universo. Ben presto ci si accorge che non basta avere un telescopio per godere di tale spettacolo, bisogna anche puntarlo nella giusta direzione.
I primi oggetti sono i più famosi, conosciuti e facili da individuare, i classici "Messier", che, secondo il mio parere, sono una buona scuola, una base per iniziare a conoscere il cielo nelle sue diverse sfaccettature. Una scuola per imparare la differenza tra ammassi aperti e ammassi globulari, nebulose planetarie e galassie.
Fatto questo primo passo, siamo pronti per andare oltre, già! Ma a cosa? Se agli inizi tutti suggerisco di osservare i Messier, in seguito la strada "astronomica" si divide in molteplici direzioni e spesso non si sa in quale avventurarsi, rischiando così di perdersi nelle varie rubriche del cielo del mese, che, seppur utili, sono liste generiche non adatte a tutti e a tutti gli strumenti. Da qui nasce l'idea di creare una serie di liste osservative, divise in vari cataloghi, dagli oggetti più semplici, alla portata di piccoli telescopi, a oggetti sempre più elusivi e difficili, che richiedono conoscenza, diametri importanti e un cielo degno di tale nome.
Partendo dal progetto sul quale si basano tutte le liste create da Toshimi Taki, ho pensato di creare delle liste divise per tipologia o per catalogo, così, se piace una particolare categoria di oggetti, possiamo goderla appieno, senza dover spulciare pagine e pagine di dati per scovare i vari oggetti che ci interessano. Toshimi Taki è un astrofilo membro della Oriental Astronomical Association, il più antico club di astrofili giapponese, che da oltre 30 anni osserva il cielo, autore di diversi articoli e dell'omonimo atlante Taki's 8.5 Magnitude Star Atlas, pubblicato per la prima volta nel giugno 2005 sulla famosa rivista Sky end Telescope e tuttora scaricabile gratuitamente. Taki ha reso disponibile anche il suo listato, con tutti i dati che servono per individuare l'oggetto e, non vederlo, ma osservarlo. Su questo documento si basano le liste che andranno a seguire. Ogni lista è ordinata in base a specifiche caratteriste, diverse tra loro, create per accompagnare il neofita dai primi passi, fino a raggiungere negli anni una "enorme" conoscenza del cielo e delle sue strutture.

La lista di Messier:
Charles Messier era un astronomo francese, autore del famoso catalogo che porta il suo nome, pubblicato la prima volta nel 1774. Messier ha dedicato la sua vita alle comete, era affascinato da questi astri. Spesso si imbatteva in oggetti di forma diffusa, che con i diametri modesti dei quali disponeva, lui scambiava per comete, per poi accorgersi che tali non erano. Decise quindi di catalogarli, per non imbattersi più in essi e non perdere tempo nelle sue ricerche. Nella storia Messier sarà ricordato per quello che non voleva osservare, più che per il suo lavoro sulle comete. Il catalogo di Messier contiene 110 oggetti del profondo cielo.
Propongo la lista in tre differenti versioni:
a) la prima segue il catalogo in ordine crescente, da M1 fino ad arrivare a M110

Allegato: Immagine Messier 110.pdf 146,33 KB

b) nella seconda gli oggetti sono divisi per costellazioni, per un più comodo piano osservativo

Allegato: Immagine Messier 110 costellation.pdf 145,93 KB

c) la terza lista è più particolare, è dedicata alla maratona di Messier.
Per maratona di Messier si intende il tentativo di osservare tutti i 110 oggetti del catalogo in una sola notte; è stata inventata da vari astrofili americani e forse da uno spagnolo negli anni settanta. Accreditato di essere stato il primo è Gerry Rattley di Dugas (Arizona), che, la notte tra il 23/24 marzo, completò la lista e osservò tutti i 110 oggetti.
I vari Messier non sono distribuiti uniformemente nel cielo, alcune zone ne sono ricche mentre altre ne sono praticamente vuote; questo fa si che, a seconda della posizione dell'osservatore, sia possibile osservarli tutti. La posizione più adatta è latitudine 25° Nord, inoltre servono orizzonti liberi e un'ottima visibilità.
Per l'Italia 46° Nord (a Nord) e 36° Nord (a Sud), è molto molto difficile, ma possiamo tentare di visualizzarne il più possibile. L'unico periodo valido è nel mese di marzo, meglio nella seconda quindicina. Infatti, nel periodo dell'equinozio di primavera, il sole si trova fra le costellazioni dei Pesci e dell'Acquario, dove sono presenti solo due oggetti del catalogo, molto vicini alla costellazione del Pegaso.
Ci sono alcuni periodi della notte (nella seconda parte) in cui bisogna aspettare che sorgano i vari oggetti e si ha il tempo di riposare e fare altre osservazioni, magari di fenomeni del momento, molto belli e spettacolari. Gli anni 1996 e 1997 hanno offerto uno spettacolo stupendo: quello delle comete C/1996B2 Hyakutake (1996), e C/1995O1 Hale-Bopp (1997). Quale miglior momento per l'osservazione di questi astri, che sono stati la passione predominante delle ricerche di Charles Messier?
Nella seguente tabella sono riportati gli oggetti in ordine di osservazione, negli anni le date di luna nuova cambiano e, di conseguenza, gli orari indicati sono approssimativi, ma possono comunque dare l'idea del ritmo da tenere per tentare questo "gioco"

Allegato: Immagine Maratona Messier.pdf 60,42 KB

Il catalogo di Caldwell.
Composto da 109 oggetti del profondo cielo, possiamo considerarlo complementare al catalogo di Messier.
E' stato stilato da Sir Patrick Alfred Caldwell-Moore (scomparso nel 2012), astronomo dilettante inglese, che è stato presidente della British Astronomical Association, co-fondatore e presidente della Society for Popular Astronomy, autore di oltre 70 libri di astronomia.
L'idea di Caldwell nasce dal fatto che il catalogo di Messier è nato come una lista "nera" di oggetti da non osservare, di conseguenza non sono segnalati molti oggetti luminosi, spettacolari e di facile localizzazione, come il doppio ammasso del Perseo e che, nel medesimo catalogo, mancano tutti gli oggetti con declinazione di -35° e di grande impatto, come Omega Centauri, la nebulosa Eta Carinae, 47 Tucane.
Decise pertanto di inserire nel suo catalogo, che è stato pubblicato nel Dicembre 1995, 109 oggetti (per ricordare il catalogo di Messier) dei due emisferi e di mettere la lettera C prima del numero di catalogo.
Il catalogo - contrariamente a quello di Messier, che è in ordine di scoperta - è ordinato in base alla declinazione, quindi il più settentrionale è C1, il più meridionale C109; solo due oggetti sono (inspiegabilmente) fuori sequenza, le Iadi e NGC 4244.
Dall'Italia è possibile vedere solo la maggior parte di questi oggetti, anche se alcuni sono penalizzati dalla declinazione negativa, ma, anche in questo caso, con telescopi medio-piccoli (massimo 8 pollici) e cieli discreti è possibile la loro osservazione.

Allegato: Immagine Caldwell 109.pdf 103,82 KB

Sac's 110 Best of the NGC
Un altro catalogo da iniziare dopo il Messier è il Sac's 110.
Compilato da A.J. Crayon e Steve Coe, versione del 4 gennaio 1990. Questa lista è usata dai membri del Saguaro Astronomy Club di Phoenix (Arizona), per "NGC Achievement Award ".
Comprende 34 oggetti inseriti nella lista di Caldwell e, anche in questo caso, con telescopi medio-piccoli è possibile osservarli (massimo 8 pollici); è però consigliabile farlo da un cielo di montagna, la lista è ordinata in modo crescente in base al N del catalogo NGC.
Allegato: Immagine Sac s Best of the 110 NGC.pdf93,24 KB

Ora siamo pronti per passare allo step successivo: qui avremo bisogno di tutte le conoscenze acquisite sul campo nelle osservazioni delle precedenti liste, di un telescopio di medie dimensioni (10/12 pollici) e di un cielo scuro oltre i 21 di SQM (molti si possono osservare con diametri minori).
Gli Herschel 400
Creata nel 1980 da Brenda F. Guzman (Branchett), Lydel Guzman, Paul Jones, James Morrison, Peggy Taylor e Sara Saey, membri dell'Ancient City Astronomy Club, il New General Catalog (NGC), è un catalogo che contiene quasi 8.000 oggetti, di cui 2.478 sono stati osservati da Friedrich William Herschel, che i membri del club hanno suddiviso in 8 sotto-categorie, rendendosi conto che la maggior parte di questi sono galassie deboli e di difficile osservazione. Il loro scopo era quello di creare un catalogo che rappresentasse una sfida per l'astrofilo dilettante, ma non di eccessiva difficoltà, quindi hanno stabilito in 400 il numero di oggetti da inserire, così suddivisi:
Ammassi aperti con nebulosità 5
Nebulose 6
Nebulose planetarie 24
Ammassi globulari 34
Ammassi aperti 100
Galassie 231.
La maggior parte di questi oggetti sono deboli e poco appariscenti, ma sono anche una vera sfida per l'osservazione visuale e un importante passo nella "carriera" dell'astrofilo visualista.
Se avete osservato la lista di Caldwell e il Sac's 110.......sorpresa! Siete già a buon punto nella Herschel 400, che, infatti, contiene 45 oggetti di Caldwell e 62 del Sac's; siete quindi già a quota 107 oggetti. La lista Herschel 400 è ordinata in sequenza del numero di catalogo NGC.

Allegato: Immagine Herschel 400.pdf 182,21 KB

Ora siete pronti per fare un ulteriore salto di categoria, sempre più impegnativo e difficile: la lista di Herschel II.
Creata nell'agosto del 1997 dall'Astronomical League's di Portland (Oregon) e composta da 400 dei 2.478 oggetti catalogati da William Herschel alla fine del 1700, questa lista è il livello successivo dell'Herschel 400. Il programma di osservazione è di livello avanzato, incentrato sul miglioramento delle tecniche degli astrofili, per trovare gli oggetti e prendere appunti sul campo. I 400 oggetti di questo programma sono suddivisi in:
Ammassi con nebulosità 3
Ammassi globulari 3
Nebulose Planetarie 9
Nebulose 21
Ammassi aperti 41
Galassie 323.
La maggior parte degli oggetti sono tra magnitudine 11 e 13. Il progetto nasce per poter osservare con telescopi al massimo da 10 pollici, ma purtroppo, con l'inquinamento luminoso italiano, per poter completare la lista è necessario uno strumento di dimensioni medio-grandi (14/16 pollici).
In questo catalogo sono inseriti anche 8 oggetti già osservati nel Sac's 110 e 11 oggetti della lista di Caldwell, quindi non sono tutti oggetti difficilissimi. Il motivo di queste sovrapposizioni è presumibilmente il fatto di essere liste fatte da persone diverse, con criteri di scelta degli oggetti naturalmente diversi.

Allegato: Immagine Herschel II.pdf 169,49 KB

Infine, vi propongo 4 grandi liste, suddivise nelle 4 principali categorie di oggetti; in tal modo, chi di voi predilige una particolare categoria può dedicarsi interamente ad essa.

Ammassi aperti, ordinati per costellazione e, come secondo parametro, per magnitudine.
Allegato: Immagine Open cluster 531.pdf 880,65 KB

Ammassi globulari, ordinati per costellazione e, come secondo parametro, per magnitudine.
Allegato: Immagine Globular Cluster 112.pdf 113,03 KB

Nebulose Planetarie, ordinate per costellazione e, come secondo parametro, utilizzando la luminosità superficiale SUBR".
Allegato: Immagine Planetary nebula 168.pdf 132,37 KB


Galassie, in due liste distinte, per soddisfare le diverse esigenze:
a) nella prima sono elencate seguendo anzitutto il catalogo e poi, in ordine crescente, il numero dello stesso.
Allegato: Immagine Galaxy 2033.pdf 910,17 KB
b) nella seconda lista sono divise prima per costellazione, poi per luminosità superficiale SUBR", dalle più facili alle più difficile per ogni costellazione.
Allegato: Immagine Galaxy Costallation 2033.pdf 477,13 KB

" La luminosità superficiale SUBR è utilizzata per indicare gli oggetti estesi come Galassie e Nebulose Planetarie. La magnitudine apparente di un oggetto indica la sua luminosità complessiva. Se una galassia è indicata come avente una magnitudine pari a 9, significa che, quando si guarda la galassia, il totale della luce che percepiamo equivale a quella di una stella di magnitudine 9. Le stelle però appaiono solitamente puntiformi, quindi tutta la loro luce è concentrata in un punto, mentre nelle galassie la luce è distribuita su un'area maggiore, di conseguenza, a parità di magnitudine, la galassia apparirà più debole e difficile da osservare rispetto alla stella. La luminosità superficiale di un oggetto indica quanto l'oggetto è effettivamente osservabile.

Buone Osservazioni

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giordirezza
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Messaggio #2 da giordirezza » 03/02/2013, 22:07

Grazie mille, davvero molto utili!

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Messaggio #3 da gupise81 » 03/02/2013, 22:47

ammazza che bel lavorone. Bravo Gabriele

Alex86
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Messaggio #4 da Alex86 » 04/02/2013, 0:09

Ottimo lavoro, bravissimo!

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Messaggio #5 da serastrof » 04/02/2013, 2:45

Uhao, Gabriele, più che complimenti! Laurea in astronomia ad honorem! (Bisognerebbe effettivamente proporti ad un Ente universitario...)

thefrenz
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Messaggio #6 da thefrenz » 05/02/2013, 0:26

Grazie a tutti[:)]
Era già qualche tempo che avevo in mente questo progetto e finalmente sono riuscito a terminarlo
Il mio intento è quello di guidare il neofita (che molte volte perde la passione, perchè non sa dove puntare il telescopio), in un percorso di crescita, passare da neofita ad astrofilo e forse più
Al'inizio ho trovato molte difficoltà a decidere cosa osservare, perchè ogni sito che leggevo diceva delle cose diverse, e da perfetto ignorante in materia, non capivo quale direzione prendere.
Questo progetto ha una crescita graduale di difficoltà, all'inizio è sufficiente un modesto telescopio, un piccolo atlante e sapere le costellazioni principali, alla fine serve uno strumento importante, spostarsi sotto un cielo buio, conoscenze di tecnica osservativa, utilizzo di cartine dettagliate, software per creasi cartine personali, tutte caratteristiche che verranno con il tempo e con la voglia di scoprire l'oggetto successinvo

paolino
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Messaggio #7 da paolino » 16/02/2013, 21:11

Wikipedia a confronto e' niente! Grazie e complimenti x il bel grande lavoro! Veramente ottimo.

pacio
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Messaggio #8 da pacio » 14/08/2013, 13:50

non l'avevo mai aperta questa discussione, incredibile, mi sarà veramente utile!! grazie..![:0]

thefrenz
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Messaggio #9 da thefrenz » 14/08/2013, 19:18

Prego[;)]

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Messaggio #10 da serastrof » 15/08/2013, 1:13

A grande richiesta, “tutorializzate” le meritorie “Liste di Thefrenz”:

viewtopic.php?t=17156

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Messaggio #11 da Pite » 11/09/2013, 15:40

Scoperto solo adesso sto post.... era quello che mi serviva!!!!
Pur facendo quasi solo astrofotografia gli oggetti me li devo cercare a manina, non ho il goto, carte come queste mi vengono prorio comode! Scaricate!

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Messaggio #12 da archimede7592 » 13/10/2013, 6:34

Very good.


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